RECENSIONE de “Anime” di Alessandra D’Alessandro in collaborazione con autrice

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

“Anime” di Alessandra D’Alessandro in collaborazione con autrice

EditoreDel Bucchia
Copertina flessibile1 gennaio 2019
Lunghezza del libro200 pagine 

Non esiste il caso, né la coincidenza. 

Noi, ogni giorno, camminiamo verso luoghi e persone che ci aspettano da sempre. Giuditta Dembech 

Avete presente quei romanzi che divorate in poche ore e quando li avete terminati vi assale la voglia di ricominciare da capo a leggere, rileggere e rileggere? 

Beh cari amici lettori, Anime è uno di questi.

L’ho veramente amato alla follia, mi ha fatto provare emozioni indescrivibili.

“E così Anna ora si ritrovava lì. 

In quel lunedì qualunque di un qualunque mese e di un qualunque anno.

Il caso aveva compiuto ciò che il tempo o il destino avevano forse solo sfiorato per più di vent’anni. Praticamente una vita.

Lo stesso numero di anni che aveva Anna quando stavo insieme a Leo.”

La penna della D’Alessandro è commovente, viscerale, un romanzo che va letto “di pancia“.

Appena iniziato già non riuscivo a staccarmi, ho dovuto terminarlo il giorno stesso.

Una storia d’amore talmente forte e pura che va oltre il tempo e lo spazio.

“Ripensò alla leggenda orientale che le aveva raccontato Leo sul treno e si chiese se qualche filo rosso li avesse mai uniti.

Ma se c’era stato, Anna pensò che doveva essere rimasto incastrato in qualcuno dei mille ingranaggi del destino perché un giorno, lei e Luca, si erano ritrovati fermi, uno accanto all’altro, incapaci di fare anche un solo passo ancora insieme.”

Anna e Leo, due anime che si sono perse, per venti lunghissimi anni, ma saranno destinate a ritrovarsi un giorno?

“Paura.

Di solito è la paura ad arginare il cuore. Paura di soffrire. Paura di sbagliare.

Paura di ricominciare. Paura di perdere quelle certezze a cui ancoriamo la nostra vita per evitare che la tempesta ci trascini alla deriva. 

E della paura non ci si libera facilmente. Perché la paura si alimenta delle incertezze e non lascia scampo.”

Riuscirà Anna a uscire da una situazione che l’ha tenuta incatenata per vent’anni? Riuscirà a scegliere la sua felicità?

“Forse per la prima volta nella sua vita, Anna aveva scelto se stessa. 

Aveva scelto di non far più dipendere la sua felicità da quella di qualcun altro. Anna aveva scelto. Semplicemente. Lasciando da parte i suoi sensi di colpa. Lasciando finalmente che fossero gli altri a portare il peso del mondo sulle loro spalle.”

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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