
RECENSIONE
“Se potessi dirti” di Monique Vane in COLLABORAZIONE con autrice
| Lunghezza del libro | 203 pagine |
| Data di pubblicazione | 21 aprile 2020 |
Buongiorno care amiche lettrici,
premetto che questo è il mio secondo romanzo che leggo del genere erotico… Quindi non avendo molta esperienza prendete questa recensione con le “pinze”.
Innanzitutto mi ha colpito molto la copertina e cito a riguardo @unteconlapalma che l’ha realizzata.
Pur essendo un romanzo leggero e frivolo, tocca un argomento molto delicato e profondo: la perdita e il lutto di un familiare o di una persona molto cara.
“A tutti coloro che hanno perso qualcuno. A chi ha fatto del dolore una pietra preziosa da custodire.
Questo libro è per voi.”
Ognuno di noi reagisce al dolore in maniera diversa, si può finire nella tristezza più cupa e sprofondare all’inferno, oppure rialzarsi più forti di prima.
“Il dolore può essere una cosa che abbiamo tutti in comune, ma ha una faccia diversa per ognuno di noi.
Non è solo la morte che ci fa soffrire, è la vita. Una perdita, un cambiamento.
E quando ci chiediamo perché debba fare così schifo a volte, perché debba fare così male, dobbiamo ricordare che in un attimo può cambiare tutto. È così che rimani vivo, quando soffri tanto da non riuscire a respirare. È così che sopravvivi.”
La storia è narrata dai due POV in prima persona dei protagonisti principali: Ava e Aston.
La storia si snoda dai 16 anni dei ragazzi, al diploma e all’università.
Ava è appassionata di musica e canto, il pianoforte è la sua ancora di salvezza, sogna di studiare musica e fare il conservatorio.
Aston, il più bel ragazzo della scuola, perde la fidanzata in un incidente stradale e con lei il loro bambino che portava in grembo.
Le strade dei due ragazzi sembrano dividersi per sempre ma si riuniranno per pura coincidenza a New Orleans.
Della trama non vi voglio svelare nient’altro… Essendo una duologia però vi anticipo che il finale ovviamente è aperto e la storia continuerà nel secondo libro: “Quello che non ti ho detto.”
Il romanzo è molto scorrevole, non è volgare pur essendo erotico, si legge piacevolmente.
Forse lo vedo indicato come fascia ai giovani lettori.
Purtroppo ci sono molti refusi, ma parlandone con l’autrice mi ha assicurato di averli “aggiustati” nell’ultima versione.
“Nessuno si fa salvare se non vuole…”
3,75/5 ⭐️⭐️⭐️