ReadChristie2020 – Se morisse mio marito di Agatha Christie

Agosto: una storia ambientata nella sua Londra…

Per la tappa di agosto della #challenge organizzata da @officialagathachristie @radicalging e @libriamociblog ho scelto:

Se morisse mio marito

Copertina flessibile: 266 pagine

Editore: Oscar Mondadori

Data di pubblicazione: 1 gennaio 1987

🔍🔍🔍 QUANTI AMANTI DELLA CHRISTIE? ALZATE LA MANO 🖐 NEI COMMENTI 🔎🔎🔎

Agatha Christie per me è sempre stata emozione, arguzia, unicità.

Solo il maneggiare questi vecchi volumi edizioni Oscar Mondadori è un piacere per la lettura.

In questa edizione è presente una prefazione è una postfazione di Julian Symons; e vi posso assicurare cari lettori, che sono una vera chicca!

Se morisse mio marito è stato uno dei primi romanzi della serie dei classici della Christie pubblicati durante gli anni ‘30 e ‘40, i suoi due decenni più felici.

In questo caso l’ispirazione le venne durante una rappresentazione teatrale, la sua forma preferita di spettacolo. Osservando l’attrice americana Ruth Draper e ammirando la facilità con cui riusciva a passare dal personaggio di una moglie brontolona a quello di una contadina inginocchiata in una cattedrale, cominciò a sviluppare l’idea di un personaggio coinvolto, in un modo o nell’altro, in un caso di imitazione.

“Non ci si può occupare del crimine senza tener conto della psicologia. Non è tanto il delitto in se stesso che interessa, quanto ciò che si nasconde dietro. Mi segue, Hastings?

Ho notato che quando lavoriamo assieme a un caso, lei, Hastings, mi spinge sempre all’azione.

Vuole che prelevi impronte, che analizzi la cenere del sigaro e delle sigarette, eccetera. Non si rende conto che è molto più probabile arrivare alla soluzione, stando seduti in poltrona con gli occhi chiusi. Perché così si vede con gli occhi della mente.”

Un caso, questo, per Poirot, forse fin troppo semplice? Possibile che il colpevole dei tre omicidi sia così ovvio? Lo scoprirete solo leggendo questo giallo cari amici!

Anche questo romanzo è narrato in prima persona dal capitano Hastings, figura importante come non mai per Hercule Poirot.

“Lei è un aiuto prezioso, e spesso devo proprio a lei il successo delle mie indagini. Lei, vede, rappresenta per me l’uomo normale… Lei è il prototipo dell’uomo sano, equilibrato; normale, insomma…

E sa cosa significa questo per me? Un controllo. E mi spiego subito.

Qual è la preoccupazione principale del delinquente? Farla franca. Chi tende a ingannare? L’uomo onesto, equilibrato, di intelligenza media, l’uomo normale. Hastings, lei non è uno stupido, tutt’altro… Ma – non se l’abbia male – non è nemmeno un’aquila. Fa parte di quell’aurea mediocrità di cui si compone la maggior parte – e forse la migliore – del genere umano. E per questo appunto mi è prezioso, indispensabile: perché in lei io vedo riflesso come in uno specchio ciò che il delinquente aspira a farmi credere. Mi sono spiegato?”

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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