
RECENSIONE
“Quello che non ti ho detto” di Monique Vane in COLLABORAZIONE con autrice
| Lunghezza del libro | 200 pagine |
| Data di pubblicazione | 17 giugno 2020 |
“Esprimete ciò che sentite, non abbiate paura delle conseguenze, perché il tempo non fa sconti a nessuno.
Amate, odiate, buttatevi a capofitto in ogni cosa e vi dia emozioni forti.
Le persone sono lo spettacolo più bello del mondo. E non si paga il biglietto.”
Cit. C. Bukowski
Buongiorno care amiche lettrici,
torniamo al genere erotico con il secondo volume della duologia della Vane.
Già vi dico che un po’ mi ero abituata a questo genere con il primo volume, ma comunque continua a esulare dalla mia zona di comfort
In questo romanzo troviamo Ava e Aston, i due protagonisti cresciuti, hanno terminato l’università e hanno due lavori molto diversi: chirurgo lui e cantante e musicista lei.
La trama e la scrittura di questo secondo capitolo della Purple series le ho trovate leggermente più mature, pur comunque a trovando a malincuore, ancora parecchi refusi.
Alcuni segreti e molte domande che ci eravamo posti nel primo libro in questo romanzo trovano risposta.
E ci sarà un piacevole colpo di scena.
In questa seconda opera della Vane c’è un pochino meno sesso e più sentimento e storia familiare.
Quello che non ti ho detto è l’amore che trionfa, la luce che sconfigge l’oscurità.
“Passiamo tutta la vita a preoccuparci del nostro futuro. A pianificare il futuro. A cercare di prevedere il futuro. Come se prevedendolo potesse in qualche modo attutire i colpi, ma il futuro cambia sempre. Il futuro è la dimora delle nostre paure più profonde e delle nostre speranze più folli. Ma una cosa è certa, quando alla fine si rivela, il futuro non è mai come lo avevamo immaginato.”
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️