Recensione de “Il mio funerale e altre cose poco importanti” di Ottavia Spaggiari in collaborazione con casa editrice Bookabook

📌📌📌 RECENSIONE 📌📌📌

Recensione de “Il mio funerale e altre cose poco importanti” di Ottavia Spaggiari in collaborazione con casa editrice Bookabook

EditoreBookabook
Data di pubblicazione23 maggio 2019
Copertina flessibile 456 pagine

⚱️⚱️⚱️  E VOI COME IMMAGINATE IL VOSTRO FUNERALE?!?! ⚱️⚱️⚱️

“Quando sei morto rimpiangi tutte le parole che avresti potuto dire e che non hai mai detto.”

Buongiorno cari amici lettori, oggi vi voglio parlare di questo romanzo molto particolare e intenso, che pur se esula dalla mia zona di comfort ho amato.

“Mi chiamo Giacomo Necchi e prometto che non sarà un morto blaterante come le voci narranti dei film in cui il povero defunto comincia raccontare delle tragiche circostanze della propria dipartita, con annessi interminabili monologhi sulla meraviglia della vita, l’ineluttabilità della morte e il desiderio di confessare episodi scabrosi del proprio passato. Questo non è un noir e questa storia non parla di me, né della mia morte che, seppur disgraziata, non si può certo definire straordinaria. 

Da morto mi sento piuttosto bene. Trovo rilassante fare parte della vita altrui senza il peso di una relazione interattiva reciproca.”

Eh già, il narratore veramente particolare di questo romanzo è proprio Giacomo, il defunto Giacomo. 

In prima persona, ci racconta la sua vita attraverso le vicende familiari, i suoi più cari affetti, un romanzo corale che racchiude la vita di tutti, parenti, amici, vicini di casa del defunto e loro congiunti.

Un italiano trasferito da trent’anni in America, a Long Beach, in California. 

Da sempre ha lavorato in una grossa compagnia di assicurazioni perché la sua passione più grande, la scrittura, purtroppo si è rivelata infruttuosa.

“Non sono mai stato uno scrittore vero e non lo sono nemmeno da morto.

Le parole di Nathan sono fuorvianti per la descrizione di un altro personaggio, ovvero me stesso. In realtà non posso nemmeno definirmi personaggio. Sono morto, dall’inizio alla fine. Sono il narratore. Un narratore pessimo, che interrompe il proprio personaggio a metà del dialogo. E chi se ne frega. Il narratore sono io, le decisioni sono mie, quindi parliamo di me.

La mia morte non era così prevedibile. 

Da come parlava Nathan sembrava che io fossi con un piede nella fossa. Che avessi trascorso la mia vita ammazzandomi di hamburger e patatine fritte come nel peggior luogo comune europeo che vede l’americano medio obeso e incurante della propria dieta.”

Sembra paradossale, lo so, ma attraverso questo romanzo la Spaggiari ci fa capire che Giacomo conoscerà veramente i suoi familiari e amici solo dopo morto, li vedrà per quello che realmente sono, come se un velo paraocchi gli si fosse levato da davanti agli occhi.

Giacomo si accorge che la morte gli concede una prospettiva privilegiata. 

Si rende subito conto che tutti intorno a lui hanno qualcosa da nascondere e che non sono davvero come ha sempre creduto che fossero. Persino lui stesso ha un segreto postumo che potrebbe sconvolgere la sua famiglia.

“Guarda questo posto. Lo sai come si chiamava? La stanza senza sottobicchieri… Infatti è piena di aloni, e macchie di tazze di caffè che non riesco a togliere. Ci ha rinchiuso tutto qui dentro. Qui viveva la sua vita immaginaria, costruita sui se. Qui dentro era uno scrittore e forse non era nemmeno sposato con me. 

Ma lui non era uno scrittore. Non importa quanto avrebbe voluto diventarlo. Aveva scelto di non esserlo, e sai una cosa? Sì, forse questo era il suo unico rimpianto, ma sai cosa ti dico? Gli è andata piuttosto bene. Ha avuto te, ha avuto Nathan, ha avuto quello che voleva: la stabilità. 

Un rimpianto solo nella vita non è nulla.”

Grandi segreti taciuti, dinamiche familiari troppo consolidate per cambiarle, tradimenti, verranno alla luce, piano piano, Ottavia Spaggiari con uno stile veramente molto bello e fluido, nonostante la mole di 456 pagine, ci porterà alla scoperta di rimpianti, vita vissuta, cose che si potevano cambiare e non.

Veramente consigliato 4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

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