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Diciassettesima tappa della challenge organizzata da @radicalging e @officialagathachristie

Diciassettesima tappa: 17 – Gone Girl: non è un mistero (in realtà lo è ancora) il fatto che per 11 giorni Agatha Christie sia svanita nel nulla. A dirla tutta, ogni tanto spariva anche nei suoi libri, usando lo pseudonimo Mary Westmacott. Fateci vedere un libro che ha scritto sotto pseudonimo oppure, se volete, condividete una citazione dai suoi libri che sembra ricordare gli 11 giorni della sua scomparsa.

Alla fine del 1926Archie chiese ad Agatha il divorzio. Si era infatti innamorato di Nancy Neele, un’amica del maggiore Belcher, direttore della British Empire Mission, il tour promozionale al quale avevano partecipato qualche anno prima. 

Il 3 dicembre 1926, i Christie litigarono e Archie lasciò la loro casa, chiamata Styles, a Sunningdale, nel Berkshire, per trascorrere il fine settimana con la sua amante a Godalming, nel Surrey

Quella stessa sera, verso le 21:45, la Christie scomparve da casa sua, lasciando dietro di sé una lettera per la sua segretaria dove diceva che sarebbe andata nello Yorkshire. La sua auto, una Morris Cowley, fu in seguito trovata a Newlands Corner, sopra una cava di gesso, con una patente di guida scaduta e dei vestiti.

La sua scomparsa causò molte domande tra il pubblico. Il segretario agli interni, William Joynson-Hicks, fece pressione sulla polizia e un giornale offrì una ricompensa di cento sterline. Oltre mille agenti di polizia, 15.000 volontari e diversi aerei perlustrarono il paesaggio rurale. 

Sir Arthur Conan Doyle giunse a regalare a una medium uno dei guanti della Christie per trovare la donna scomparsa. Dorothy L. Sayers visitò la casa nel Surrey, usando in seguito lo scenario nel suo libro Unnatural Death

La scomparsa di Christie venne descritta anche dalla prima pagina del The New York Times. Nonostante la vasta ricerca non fu trovata per dieci giorni.

Il 14 dicembre 1926, venne rintracciata presso lo Swan Hydropathic Hotel (oggi Old Swan Hotel) di Harrogate, nello Yorkshire, registrata come “signora Tressa Neele” (il cognome dell’amante del marito) da Città del Capo.

L’autobiografia di Christie non fa riferimento alla sua scomparsa. 

Sebbene due medici le abbiano diagnosticato un’amnesia, l’opinione rimane divisa sul motivo per cui scomparve. La sua biografa Laura Thompson suggerì che Christie lo chiarì nei sei romanzi rosa che scrisse tra il 1930 e il 1956con lo pseudonimo Mary Westmacott, in uno stile ben diverso dalle sue normali storie poliziesche. 

Era infatti conosciuta per l’essere depressa a causa dal superlavoro letterario, per la morte di sua madre avvenuta all’inizio di quell’anno e per l’infedeltà di suo marito. La reazione pubblica dell’epoca fu in gran parte negativa, supponendo che fosse una trovata pubblicitaria o un tentativo di incastrare il marito per omicidio.

Uno dei famosi romanzi scritti sotto pseudonimo è: Ritratto incompiuto 

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