RECENSIONE de La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

La scomparsa di Stephanie Mailer di Joël Dicker

EditoreLa nave di Teseo
Data di pubblicazione4 luglio 2019
Copertina flessibile 708 pagine

“Tutto è connesso ma niente è collegato. Questa storia mi sembra un rompicapo.“

Che dire cari amici lettori, 

quando si finisce un libro di Dicker resta sempre una certa malinconia perché sono opere talmente straordinarie che vorresti durassero per sempre. 

Questo è il terzo libro che leggo dell’autore dopo “La verità sul caso Harry Quebert” e “Il libro dei Baltimore.”

Letto insieme al mio gruppo di lettura #gdlthrillercaffe

Raramente ho trovato un libro così machiavellico, tantissimi personaggi (calcolate che alla fine del libro ci sono tre pagine con i nomi dei protagonisti e coprotagonisti e la loro collocazione) e oltretutto una trama intricatissima con continui flashback temporali (ci si sposta continuamente dal 1994 al 2014). 

Dicker ama giocare con i suoi lettori e tenerli incollati letteralmente alle sue opere. 

Due poliziotti che, poco prima della pensione, si rendono conto che 20 anni prima hanno arrestato il colpevole sbagliato… un vaso di Pandora che all’improvviso si scoperchia e da lì non si potrà più tornare indietro. 

Un libro che assolutamente non dovrà mancare tra le vostre letture, lo consiglio tantissimo. 

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Lascia un commento