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Recensione de “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi
Letto insieme al #gdlcarrisi
Per partecipare contattare me o @libriamo…
| Editore | Longanesi |
| Data di pubblicazione | 4 dicembre 2017 |
| Lunghezza del libro | 400 pagine |
Una ragazza scomparsa e ritrovata.
Un uomo senza più nulla da perdere.
La caccia al mostro è iniziata.
Dentro la tua mente.
“Quindici anni senza notizie, senza un indizio, una speranza. Quindici anni di silenzio. Un incubo lunghissimo, che si è concluso in modo felice e inaspettato. Perché nessuno, fino a due giorni fa, sarebbe stato in grado di immaginare che Samantha Andretti era ancora viva…”
In questo terzo libro della serie de “Il suggeritore” conosciamo un nuovo personaggio: Bruno Genko.
Per tutti, Bruno Genko era un investigatore privato. In realtà, il suo mestiere era ascoltare.
Un uomo all’apparenza sciatta, ma invece molto scrupoloso e ordinato nella vita privata. Per lui i giorni sono contati, e, prima di morire, vuole assolutamente tenere fede a un patto: risolvere il rapimento avvenuto 15 anni prima, e assolvere all’impegno preso con i genitori della vittima.
Nel suo lavoro era essenziale possedere quasi un sesto senso. Entrare nella testa delle persone. Ma per pensare i pensieri di qualcun altro bisognava essere sempre concentrati. E la famiglia, gli amici, erano pericolose distrazioni.
Un uomo fondamentale solo e bistrattato, questo è il ritratto di Genko.
Pochi indizi per risolvere un caso avvenuto praticamente vent’anni prima: un fumetto, una maschera da coniglio con gli occhi a cuore… basteranno a Genko per risolvere l’enigma?
Cos’è il labirinto? Quale essere umano può tenere imprigionata una ragazzina per quindici lunghi anni?
I figli del buio sono chiamati i bambini e i ragazzini scomparsi, perché spesso vengono segregati in tane sotterranee, sepolti vivi. E quando rivedono la luce del giorno, è come se rinascessero una seconda volta. Ma non saranno mai più gli stessi.
Un thriller molto psicologico senza dubbio. Scava nelle nostre paure.
Nel momento in cui mi stavo godendo un finale che finalmente era chiaro e consolatorio… beh ecco che Carrisi capovolge nuovamente il tutto con un finale aperto, spiazzante… (mi consola il fatto che siamo in tanti a non aver capito).
Solo io non ho capito pienamente la fine?
La storia è molto coinvolgente per i 3/4 del libro. Poi, ritengo,corra un po’ troppo in fretta verso la fine che ho ritenuto davvero troppo ingarbugliata…
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️