Recensione de “La mia tana” di Sabrina Volpe in collaborazione con autrice e casa editrice Bookabook

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“La mia tana” di Sabrina Volpe in collaborazione con  autrice e casa editrice

EditoreBookabook
Data di pubblicazione18 luglio 2019
Copertina flessibile 128 pagine 

Una giovane donna vittima di un’aggressione è sopraffatta dallo sgomento per quel gesto che lascia un segno indelebile sul suo corpo inesperto. Per sfuggire ai fantasmi di quel sopruso, decide di intraprendere un cammino interiore attraverso la scrittura, ripercorrendo tutte le fasi della sua vita. Un’esperienza ricca di piacere e delusione, di rabbia e frustrazione, di perdite e conquiste che attraversa varchi di luce e supera buio e ombre. Un lungo percorso spirituale oltre i confini della propria coscienza, alla ricerca di un rifugio e, forse, di una nuova vita.

Ho letto questo romanzo che mi è apparso subito qualcosa di molto particolare, attraverso le parole di Sabrina Volpe faremo un giro assolutamente introspettivo. 

Sabrina ci spiega che nella vita ci sono gioie e dolori, che bisogna credere nella vita anche quando sembra tutto vada al contrario di come vorremmo!! 

La protagonista fin da piccola vive le situazioni che la vita le offre, sempre con tutta se stessa, crede fermamente che con pazienza, dedizione, e soprattutto amore, tutto si possa vincere! 

Avrà però più delusioni che soddisfazioni, incontrerà un ragazzo alla quale dedicherà tutta se stessa, sempre convinta che per far funzionare le cose bisogna aver pazienza, perdonare, assistere, proteggere, insomma un vasto repertorio di emozioni, svolto al fine sempre di trovare l’amore della sua vita, e con la perseveranza di poter alla fine raggiungere la felicità.

Capirà purtroppo dopo molti anni di aver vissuto come spettatrice, dentro una bolla di vetro, senza rendersi conto che solo trovando la sua centratura, il velo sarebbe caduto da solo, che l’amore rende liberi, che amare non significa annullarsi! 

L’autrice esprime tutti sentimenti che proviamo, a volte contrastanti e in modo quasi poetico ci porterà a guardarsi dentro. 

“Non avrebbe mai dimenticato il passato di sbalzi, di dispiaceri, il dolore e la sua stessa unicità, ma soprattutto non avrebbe mai scordato il suo nome”. 

Questo libro lo consiglio soprattutto a chi sta facendo un lavoro su di sé, per la propria crescita interiore. 

4,25/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

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