Recensione de “Confessioni di uno psicologo” di Tiziano Cerulli in collaborazione con casa editrice Alto Voltaggio Edizioni e autore

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Recensione de “Confessioni di uno psicologo di Tiziano Cerulli in collaborazione con casa editrice Alto Voltaggio e autore

EditoreAlto Voltaggio
Data di pubblicazione19 giugno 2020
Lunghezza del libro250 pagine 

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Nell’immaginario collettivo la figura dello psicologo è ancora vista con diffidenza e paura. 

Quest’opera aiuta a sfatare tale mito accogliendoci nell’intimità di uno di essi, nelle sue gioie, turbamenti e sofferenze. 

In qualità di artista e professionista della salute mentale, l’autore riflette sulle proprie esperienze personali e professionali, passando dalle relazioni affettive ai disastri della comunicazione sui social network, dalle derive della “New Age” ad acute riflessioni sul mondo psicospirituale contemporaneo, accompagnando il lettore in un cammino di ricerca interiore e invitandolo a entrare insieme a lui nel “confessionale” dell’anima.

Come lo definisce l’autore stesso questo è un libro di riflessione, ricordi, provocazioni e ispirazioni poetiche tra realtà e virtualità. 

Cerulli ci prende per mano e ci accompagna passando dall’infanzia, all’adolescenza e infine nell’età adulta raccontandoci attraverso quella che è la sua esperienza e vita vissuta ai vari quesiti e aneddoti della vita.  

Nel libro si alternano due tipi di narrazione: da un lato abbiamo quella più teorica e con un linguaggio più tecnico e formale, dall’altra appunto quella del vissuto dell’autore che si mette a nudo con il lettore.  

Infatti attraverso Armando Zoff e la sua casa editrice Alto Voltaggio sono venuta a conoscenza ed ho apprezzato questo libro come molti altri editi da questo editore. 

Zoff infatti afferma di aver voluto pubblicare questo testo proprio per sfatare l’infausto mito dello “strizzacervelli” e dare la possibilità a tutti i lettori di avvicinarsi alla vita intima di uno psicologo. 

Uno psicologo infatti è prima di tutto un essere umano, con le sue infinite paure e fragilità. 

Sicuramente questo libro tocca moltissimi argomenti attuali, tra i quali di maggiore spicco troviamo l’uso dei social in particolare di Facebook. 

L’autore ci dice che ovviamente ognuno usa i social come meglio crede, lui, attraverso la sua esperienza e avendoli usati malissimo in passato, ci dice che ora è riuscito a sfruttarlo come una sorta di confessionale, uno strumento in grado di stimolare le persone e spingerle a porsi delle domande. 

Sicuramente Cerulli con quest’opera si è molto esposto, raccontando la sua vita, le sue emozioni, e anche soprattutto, i periodi no della sua esistenza. 

Ovviamente lo consiglio a tutti per approfondire vari argomenti psicologici essendo trattati con semplicità e fruibili da un vasto pubblico. 

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

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