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Recensione de “Il colbacco di Sofia: Una nuova indagine per il commissario Ansaldi” di François Morlupi
| Editore | Croce Libreria |
| Data di pubblicazione | 7 luglio 2020 |
| Copertina flessibile | 464 pagine |
Mettetevi comodi cari amici lettori perché oggi vi voglio parlare di un libro a cui tengo molto.
Ho avuto la fortuna di conoscere questo autore con la sua prima pubblicazione: “Formule mortali” che ho amato, lo stesso è risultato vincitore 🥇 come miglior giallo/noir di vari premi al Festival Grottammare 2018 – Festival Ladispoli 2019 – Giallo Ceresio 2019 – Garfagnana in giallo 2019 – Giorgione Prunola 2020.
La scrittura di Morlupi è estremamente coinvolgente, io amo la sua caratteristica serietà ma al tempo stesso affrontata con ironia e positività.
I personaggi che troviamo ne Il colbacco di Sofia sono gli stessi del precedente libro, a cui io sono affezionatissima.
Questo è un sequel se vogliamo dire, quindi chi ha letto il primo libro approfondirà ulteriormente il background dei personaggi, ma comunque è un romanzo che può essere letto indipendentemente.
Nel suo secondo libro l’autore conferma e rinforza la sua bravura, con un thriller poliziesco veramente notevole.
Qui troviamo un commissario Ansaldi provato dall’ultima indagine che pesa ancora nella sua vita come un macigno.
“L’ultima inchiesta lo aveva profondamente segnato, era ingrassato di quasi dieci chili e sembrava invecchiato di altrettanti anni. Un cadavere ambulante. Chi non lo conosceva, per strada lo guardava con sospetto. Anche i vicini tendevano ad evitarlo, impauriti da comportamenti sempre più singolari e da un fisico che avrebbe fatto impallidire qualsiasi cardiologo. Ma era reticente ad abbandonare il posto di commissario,consapevole che senza il proprio lavoro non avrebbe avuto più alcuna ragione per vivere.”
Ora siamo in inverno, a pochi mesi dalla prima indagine e convinti di aver sgominato la cellula terroristica, non sapendo che invece sarà solo l’inizio di un nuovo incubo.
Il commissario Ansaldi e Eugénie si ritrovano catapultati questa volta in Bulgaria, in un territorio veramente gelido ed estraneo.
E gelida è anche l’accoglienza dell’ispettore Dimitrov, un energumeno che sembra appena uscito da un commando armato direttamente dalla guerra fredda.
“Indubbiamente rifletteva Balakov, quando Dio stava distribuendo la sensibilità agli uomini, l’ispettore era altrove in fila per la superbia o per la capacità di destreggiarsi sul filo del rasoio tra legalità e illegalità.”
Mi sento di dire che questo romanzo è veramente completo, avvincente e adrenalinico come un thriller, ma c’è anche umorismo, ironia; c’è amicizia, coesione e speranza.
Riusciranno i nostri eroi del commissariato di Monteverde a sgominare una volta per tutte Alpha e Omega???
Quello che vi posso dire è indubbiamente…. buona lettura…. sicura che i personaggi vi entreranno nel cuore!
Lo consiglio vivamente
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️