Recensione de “Layla” di Massimo Piccolo in collaborazione con autore

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“Layla” di Massimo Piccolo in collaborazione con  autore

EditoreCuzzolin
Data di pubblicazione31 ottobre 2019
Copertina flessibile 390 pagine 

Mi accingo a raccontare questo romanzo a voi lettori come sempre con molta semplicità. Cinque ragazzi di un liceo di Napoli, una di questi Layla è appena arrivata a Napoli da Firenze, e malgrado la giovane ragazza abbia molta difficoltà ad instaurare un rapporto di amicizia con i coetanei vista la sua forte timidezza, (e non solo forse…) fa amicizia con la sua compagna di banco Sara, che la traghetterà in compagnia con altri amici, Marcel fidanzatino di Sara, ragazzo intelligentissimo con un suo blog che ama smascherare ogni tipo di credenza popolare ricorrendo alla scienza, Pisto migliore amico di Marcel ragazzo di intelligenza brillante più in là ci sarà pure Bianca a far parte del gruppo di ragazzi. 

I giovani si muoveranno in una Napoli priva di cliché, una Napoli contemporanea con scorci della città nella narrazione veramente godibili. A tratti Layla manifesterà delle paure che incuriosiranno molto il lettore, sarà solo timidezza quella di Layla? 

Oppure nella vita della ragazza c’è altro che lei nasconde agli amici? 

Il notaio, suo padre, è un buon padre? 

Oppure in quella famiglia c’è qualcosa di ambiguo!? 

Queste sono le domande che nello scorrere della narrazione cominceremo a farci e che ci terranno sempre per così dire (sulla corda…). C’è poi un’alternanza di racconto che va dall’esoterismo alla magia nera sotto forma di racconti di vita di una signora la cosiddetta (Sposa vergine) una donna molto bella che a volte ci narrerà i suoi incontri con persone, infatti, che di “normale“ hanno ben poco… sarà lei una persona dotata di qualche sensibilità in più che viene interpellata per aiutare gli altri? 

Considerato che non chiede soldi… oppure si tratta di altra cosa che forse scopriremo più in là..??? 

Tutto questo ci farà rimanere incollati al libro, per cercare una qualche spiegazione a tutto ciò. Nel finale però dopo aver puntato tutto per capire come stanno veramente i fatti, a  mio parere non ci sono sufficienti ragguagli sulla vera identità della vicenda… 

Con dispiacere ho dovuto ammettere che non tutto è stato chiarito, ho pure riletto le ultime pagine per vedere se mi era sfuggito qualcosa, ma direi che molto probabilmente manca qualche tassello.

4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

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