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Recensione de “Il palazzo dei pazzi” di Chiara Andreatta in collaborazione con autrice
| Data di pubblicazione | 14 settembre 2020 |
| Copertina flessibile | 184 pagine |
All’inizio l’autrice ci porta a Parigi, presentandoci uno a uno tutto i personaggi che interagiranno nel romanzo.
Questa è l’unica sorta di divisione che appare nella stesura.
Infatti non sono presenti capitoli nel romanzo, ma un unico filone narrativo in cui si passa da un personaggio all’altro, forse questo crea un po’ di confusione nel lettore, avrei preferito dei capitoli ove si specificasse il nome del personaggio e la storia che in quel momento si sviluppava…
Purtroppo l’autrice, al suo esordio letterario, non si è affidata a un correttore di bozze o editor specializzato, e questo devo dire che purtroppo ha penalizzato molto il suo romanzo.
Un palazzo, a Parigi, con i suoi più che curiosi condòmini.
Conosceremo Madame Lorette, l’immancabile vicina impicciona, che, con tanto di auricolare regalato dal nipote poteva sentire i discorsi a 5 km di distanza
Poi abbiamo Sabine, cameriera tuttofare in un albergo e innamorata dell’amore, alla ricerca del suo principe azzurro.
Raphael un trentenne della Bretagna che ama il disegno e lavora come addetto agli identikit per la gendarmeria.
Lucie, una gran bella donna di 50 anni, ex modella, elegante e raffinata.
I coniugi Dubois, lei ex maestra di matematica, lui esperto di botanica e giardiniere.
Infine Angelique e Antoine una giovane coppia che conviveva tra alti e bassi.
La trama parte da novembre 1999 fino ad arrivare al Capodanno del 2000.
Ne succederanno di ogni in questo pazzo condominio, ma i loro abitanti, così diversi tra loro, si troveranno più che mai “vicini” nei momenti di difficoltà.
PERCHÉ LEGGERLO??? Per evadere un po’ dalla vita quotidiana con un romanzo leggero e frizzante.
3,5/5 ⭐️⭐️⭐️