
INTERVISTA a Sabrina Volpe di Tantilibriecaffe
✔️ Prima di tutto parlaci un po’ di te: qual è il tuo lavoro, le tue passioni, i tuoi interessi?
Ciao Maura, buongiorno a tutti e grazie per questa grande opportunità.
Eccomi qui a parlarvi un po’ di me. Vivo a Spotorno, un paesino della Liguria affacciato sul mare: una piccola e semplice realtà che non ha avuto molto da offrirmi se non vedute mozzafiato e panorami che non finiscono mai di ispirarmi. Ho conseguito studi artistici e il disegno, inizialmente, mi ha avvicinata alla natura facendomi apprezzare le meraviglie dell’universo, ma ha risvegliato anche emozioni sopite che mi hanno indotto a scavare dentro le mie oscurità e così la scrittura è diventata la mia unica espressione. Ormai da trent’anni svolgo, a tempo pieno e con passione, il ruolo di commessa in un negozio di abbigliamento;
amo il cibo e mi piace cucinare e sperimentare. Tutto quello che appaga i miei cinque sensi è per me una fonte continua di curiosità e di interesse.
✔️ Parliamo del tuo romanzo d’esordio “La mia tana”… com’è nata l’idea?
Ventinove anni fa ho denunciato un’aggressione subìta e una decina di anni dopo ho avuto l’impellente bisogno di scrivere, quindi, ho intrapreso questo lungo cammino interiore durato sedici anni. La scrittura mi ha aiutata molto in questo travagliato percorso e mi ha spinta oltre i confini della mia coscienza, alla ricerca del mio rifugio e del mio equilibrio. Da questa complessa e continua catarsi è nato il mio primo romanzo:
La mia tana.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Ho sempre scritto per me stessa.
Annotavo delusioni e conflitti interiori su un diario personale e cercavo di affrontare in questo modo la mia tormentata adolescenza. Scrivere è un piacere che non conosce ostacoli e limiti, è catartico, emozionante e compensativo.
La scrittura è il mio rifugio e la mia libertà.
Qualche tempo fa una lettrice ha recensito il mio romanzo su Amazon e ha scritto: ” Sabrina Volpe mostra talento nello scrivere, la capacità di descrivere i sentimenti e saper coinvolgere il lettore a tal punto di pensare di essere al suo fianco! ”
È proprio quello che ho sempre desiderato trasmettere ai miei lettori e spero davvero di esserci riuscita!
✔️ Ami leggere? Se sì, quali sono i tuoi autori e generi preferiti?!
Amo leggere, anche se le mie letture sono sempre state un po’ impegnative: manuali di psicologia, trattati di psicoanalisi. Sono attratta dalla mente umana e dalle sue complesse reazioni e interazioni.
Oggi mi approccio a letture più leggere… (si fa per dire). Adoro Jodorowsky, Coelo, ma anche i classici. Ho amato la Brontë e Jane Eyre mi ha letteralmente straziato l’anima: adoro le emozioni forti e travolgenti.
✔️ Stai scrivendo o scriverai un altro romanzo?
Qualche mese fa, nel periodo del primo lockdown, ho cominciato a scrivere il mio secondo romanzo: un thriller psico-erotico ambientato a Londra. Sto affrontando diversi argomenti: dal cambio del sesso al silenzio del corpo, insomma, ho tante tematiche che mi stanno a cuore e che vorrei trattare.
✔️ Dicci perché dovremmo acquistare e leggere il tuo libro…?
La mia tana è la voce e il grido di rabbia, senza tempo e senza fine, di tutte quelle donne che non avranno mai il coraggio di denunciare un sopruso.
Il romanzo è comunque un inno alla vita e alla rinascita. Ho deciso di divulgare questa esperienza perché ogni istante che viviamo è prezioso e irrinunciabile, che sia noioso o doloroso perché contribuisce sempre alla nostra evoluzione interiore e al raggiungimento della meta più ambita fra tutte: quella della felicità. Spero di poter essere la spinta motivazionale che ogni lettore cerca dentro le pagine di un libro.