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Recensione de “Il figlio (The Giver Quartet Vol. 4)” di Lois Lowry
| Editore | Giunti Editore |
| Data di pubblicazione | 13 febbraio 2013 |
| Lunghezza del libro | 384 pagine |
Letto insieme al gruppo di lettura #gdldistopici
Per partecipare contattare @timelesshopefulreader
⁉️⁉️⁉️ COME VI COMPORTATE SE UNA SAGA NON VI CONVINCE AL SECONDO VOLUME? PERSEVERATE O ABBANDONATE LA LETTURA??? ⁉️⁉️⁉️
Questa tetralogia di Lois Lowry è molto particolare. Sono rimasta veramente colpita dal primo e dall’ultimo volume della saga, mentre secondo me i due centrali fanno un po’ da contorno…
Mi spiego meglio, il primo volume parte con il raccontare una storia che si evolve e lascia un finale aperto, poi nel secondo e terzo libro la storia non continua da dove era stata interrotta ma è come se scorresse parallela. Il quarto infine partendo da un’altra storia parallela va a ricongiungersi con tutti i volumi riempiendo i tasselli mancanti.
Quindi cari amici lettori, questo è quel che si dice: la costanza ripaga, al secondo volume volevo mollare la lettura, ma completando la saga sono stata ripagata!
Claire riesce a fuggire attraverso il mare, perde la memoria e vivendo in un’altra comunità piano piano imparerà di nuovo a vivere e soprattutto ricordare, e le scoperte saranno tantissime: i colori, la musica, gli animali, le stagioni… tutte cose che dalla nascita le erano state nascoste dalla comunità!
Questa è la storia di Claire, ma anche di Jonas, Matty, Kira e di molti altri personaggi dell’inquietante realtà distopica inventata dall’autrice.
Siamo al Villaggio, Claire ha solo 14 anni e ha ricevuto il ruolo di “Birthmother”: dopo l’inseminazione artificiale diventerà un “contenitore” e partorirà il suo “prodotto”. Nessuno le ha spiegato quanto sarà doloroso, nessuno l’ha avvertita che dovrà portare una benda che le impedirà di vedere suo figlio.
Ma il parto di Claire è tutt’altro che semplice: subisce il primo cesareo di tutta la comunità. Per un’imprudenza dell’infermiera viene a sapere che il figlio, il numero 36, sta bene.
A causa delle complicazioni, però, Claire viene “decertificata”, dichiarata non adatta a essere una “Partoriente” e assegnata alla piscicoltura.
La ragazza, sconvolta da un’atroce sensazione di perdita, ha ormai un unico scopo: ritrovare suo figlio.
L’arrivo al vivaio della nave dei rifornimenti, giunta da un luogo sconosciuto chiamato “mare” con la sua strana ciurma, potrebbe essere il suo mezzo di fuga, quando rapirà il bambino..
Perché leggerlo?? Leggere un libro distopico in questo momento particolare e travagliato è doveroso… si possono capire tante cose e cercare di far sì che non accadano veramente!
4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️