Recensione de “Il tribunale delle anime. La trilogia di Marcus” di Donato Carrisi

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

Recensione de “Il tribunale delle anime. La trilogia di Marcus” di Donato Carrisi

Letto insieme al #gdlcarrisi . Per partecipare contattare me o @libriamociblog

Tappa di dicembre e gennaio pure del mio gruppo di lettura #gdlthrillercaffe

EditoreTEA
Data di pubblicazione 7 giugno 2018
Copertina flessibile 462 pagine 

L’AVETE LETTO??!! CHE NE PENSATE?! AVETE TERMINATO LA TRILOGIA??!!!

“C’è un luogo in cui il mondo della luce incontra quello delle tenebre. È lì che avviene ogni cosa: nella terra delle ombre, dove tutto è rarefatto, confuso, incerto. Noi siamo i guardiani posti a difesa di quel confine. 

Ma ogni tanto qualcosa riesce a passare… Il mio compito è ricacciarlo indietro.”

Una storia molto molto intricata ambientata a Roma.

La Narrazione scorre parallela e ogni tanto si incontra per le vicende dei protagonisti: Marcus e Sandra. 

“Marcus non parlava mai con nessuno, non aveva amici. Però conosceva cose che non avrebbe voluto sapere. Cose sugli uomini e sul male che riescono a fare. Cose talmente terribili da far vacillare qualsiasi fiducia, da contaminare per sempre qualunque cuore. Guardava le persone intorno a sé vivere senza quel fardello di consapevolezza, e le invidiava. Ma la sua salvezza era coincisa con l’ingresso in un mondo di ombre.”

“Sandra era entrata in polizia tramite concorso, il suo addestramento era quello standard. Portava un’arma d’ordinanza, e sapeva usarla bene. Ma la sua divisa era il camice bianco in dotazione alla Scientifica. Dopo un corso di specializzazione, aveva chiesto di essere assegnata alla squadra fotorilevatori.  Arrivava sulle scene del crimine con le sue macchine fotografiche con l’unico scopo di fermare il tempo. Tutto veniva congelato nel bagliore dei flash. Nulla, dall’istante sancito dall’obiettivo, sarebbe più cambiato.”

Il tema centrale è il titolo, “Il tribunale delle anime”, riferito alla Penitenzieria Apostolica istituito nel XII secolo (in latino Paenitentiaria Apostolica) è il supremo tribunale della Chiesa cattolica ed è anche il più antico dicastero della Curia romana.

Le sue competenze sono stabilite dagli articoli 117-120 della Costituzione apostolica Pastor Bonus di San Giovanni Paolo II (1988):

  • Spettano a questo tribunale le assoluzioni dalle censure nonché la concessione di indulgenze e le dispenseriservate al pontefice (art. 117). Da qui appunto il nome di «Penitenzieria», ovvero tribunale dedicato ai casi dei penitenti;
  • Per il foro interno (cioè i casi di coscienza), sia sacramentale sia non sacramentale, essa concede le assoluzioni, le dispense, le commutazioni, le sanzioni, i condoni e altre grazie (art. 118).
  • La stessa provvede a che nelle Basiliche papali dell’Urbe ci sia un numero sufficiente di penitenzieri, dotati delle opportune facoltà (art. 119).

Anomalie, in fondo era questo che cercavano. Minuscoli strappi nella trama della normalità. Piccoli inciampi nella sequenza logica di una comune indagine di polizia. In quelle insignificanti imperfezioni si nascondeva spesso qualcos’altro. Un passaggio verso una verità differente, inimmaginabile. Il loro compito iniziava da lì.”

La trama principale è quella di Marcus e Sandra… ma nel romanzo sono presenti anche dei capitoli che trattano una storia a sé,  saremo insieme al “cacciatore” a Parigi, Città del Messico, Pripjat e Praga. 

E questa storia sarà l’inizio della fine…!!!

Lo scoprirete, cari amici lettori, leggendo gli altri due volumi della trilogia: Il cacciatore del buio e Il maestro delle ombre! 

5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

Lascia un commento