
️
️
️ RECENSIONE
️
️
️
Recensione de “Chi perde paga” di Stephen King
| Editore | Sperling & Kupfer |
| Data di pubblicazione | 27 settembre 2016 |
| Copertina flessibile | 469 pagine |
Per un lettore, una delle rivelazioni più elettrizzanti della vita è quella di essere davvero tale. Non in grado di leggere, ma incapace di smettere perché è catturato da un amore folle. Esagerato. Il primo libro che riesce in una simile impresa non verrà mai dimenticato, con ogni pagina ad accompagnare una nuova verità, perentoria ed esaltante: Sì! Proprio così! Sì! L’ho visto pure io! E naturalmente: Anch’io penso le stesse cose! Anch’io le SENTO dentro!
Questa è la storia di Morris Bellamy e di Peter Saubers, entrambi innamorati dello scrittore John Rothstein reso immortale dal suo personaggio feticcio Jimmy Gold…
Questa è la storia del detective in pensione Bill Hodges, eroe melanconico di “Mr. Mercedes”, e i suoi inseparabili aiutanti Holly Gibney e Jerome Robinson che incroceranno la loro strada.
Kermit William Hodges, o semplicemente Bill per gli amici, ha sessantasei anni, non è più un bambino, ma ha un bell’aspetto nonostante sia sopravvissuto per un pelo a un infarto.
Questa è una storia che parte nel 1978 quando Morris Bellamy, il suo fan più accanito, piombato a casa sua nel cuore della notte, furibondo non solo perché Rothstein ha smesso di scrivere, ma perché ha fatto finire malissimo il suo adorato Jimmy.
Bellamy è venuto a rapinarlo, ma soprattutto a vendicarsi.
E così, una volta estorta la combinazione della cassaforte al vecchio autore, si libera di lui facendogli saltare l’illustre cervello.
Non sa ancora che oltre ai soldi (tantissimi soldi), John Rothstein nasconde un tesoro ben più prezioso: decine di taccuini con gli appunti per un nuovo romanzo. E non sa che passeranno trent’anni prima che possa recuperarli.
“Hai creato uno dei più grandi personaggi della letteratura americana per poi buttarlo nel cesso” dichiarò Morrie. “Un uomo capace di un’azione simile non si merita di vivere.”
Come in “Misery non deve morire”, King mette in scena l’ossessione di un lettore per il suo scrittore, un’ossessione spinta fino al limite della follia e raccontata con ritmo serratissimo. “Chi perde paga” è il secondo romanzo della trilogia iniziata con “Mr. Mercedes”, nel quale l’autore tocca un tema a lui caro, quello del potere della letteratura sulla vita di ogni giorno, nel bene e nel male.
Al secondo anno di liceo, Pete Saubers aveva già programmato la mossa successiva: un buon college nel New England dove lo studio della letteratura fosse il solo e unico credo. Se da ragazzo non hai sogni o ambizioni, si disse, sei destinato a una brutta fine ad adulto. In ogni caso, si sarebbe laureato in letteratura. Parte di quella determinazione era merito di John Rothstein e dei romanzi di Jimmy Gold: a quanto lui ne sapeva, gli ultimi due non erano stati letti da nessun altro e gli avevano cambiato la vita.
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️