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️ RECENSIONE
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Recensione de “Il mondo senza emozioni” di Emiliano Forino Procacci in COLLABORAZIONE con autore
| Data di pubblicazione | 21 settembre 2020 |
| Copertina flessibile | 310 pagine |
“Il detective William Pattern, con i suoi occhi scuri, scrutava l’orizzonte alla ricerca dell’ispirazione per poter provare quelle strane sensazioni che un tempo venivano chiamate “emozioni”. Da molte persone veniva definito un eccentrico perché vestiva in modo strano. Generalmente indossava un lungo cappotto di pelle nera foderato all’interno di raso rosso, sotto il quale spuntava un completo damascato con un gilet egualmente di colore nero, una cravatta rossa aggiungeva quel tocco di classe al quale William non avrebbe mai rinunciato. I capelli lunghi e castani arrivavano a sfiorargli le spalle e, nonostante i suoi superiori lo avessero invitato più volte a tagliarli, si era sempre rifiutato di obbedire, tanto in un mondo senza emozioni nessuno si sarebbe mai arrabbiato per questo.”
Ci troviamo in un mondo e in un futuro post pandemico nel quale un virus ha decimato la popolazione quasi del tutto.
“Dal giorno in cui le emozioni avevano lasciato gli esseri umani il mondo era cambiato, perfino le regole della comunicazione erano state stravolte completamente. Il numero dei furti, così come quello degli omicidi, era calato drasticamente perché le persone non riuscivano più a provare l’emozione della rabbia. I bambini al momento della nascita non venivano accolti dai sorrisi e dalle lacrime di gioia, ma dal volto inespressivo delle madri che inutilmente provavano a calmare il loro pianto. Quando gli stessi bambini divenivano adolescenti e ricevevano un brutto voto a scuola, tornavano a casa senza alcun cenno di tristezza in volto; non appena giunti al cospetto dei genitori venivano accolti da fredde parole di rimprovero che solo lontanamente ricordavano le sane discussioni di cui solo gli anziani, talvolta, amavano narrare nei tanti bar disseminati nelle varie città. Il cinema per esempio era uno di quei luoghi ormai scomparsi il cui ricordo si perdeva tra le pieghe del tempo, infatti non c’era motivo di andare a vedere un film comico, d’amore o d’avventura, se questo non permetteva di sperimentare alcune emozioni. Questo è il mondo dai freddi colori in cui viveva il nostro William, detective a tempo perso come amava definirsi lo stesso; lavorare nella polizia era molto sicuro, anzi, forse era il mestiere più monotono di tutti perché non accadeva mai nulla di speciale.”
Un mondo popolato da persone con il volto inespressivo e il cuore freddo come il ghiaccio.
Da qui il nostro protagonista, scoprirà piano piano che ci sono delle persone come lui, in grado di provare emozioni, le quali hanno formato in gran segreto, quella che sarà chiamata la Resistenza.
“Il mondo era sull’orlo dell’estinzione, le guerre si moltiplicavano e gli omicidi crescevano esponenzialmente. La gente si social network raramente si scambiava frasi affettuose ed era sempre in lite, questi luoghi virtuali erano diventati pieni di odio, neanche fossero un girone dell’inferno.”
La penna dell’autore è neutra, gli eventi accadono velocemente e in maniera quasi meccanica.
Non troverete grandi descrizioni e profilo dei personaggi.
Purtroppo l’ho trovata a tratti sottotono, senza mordente… almeno per quello che dovrebbe essere un romanzo distopico-thriller.
C’è moltissimo del mondo dell’autore in questo libro, a partire proprio dalla descrizione delle microespressioni facciali, di come si manifestano e degli studi per riconoscerle.
“Il volto umano è costituito da 43 muscoli, in grado di creare una gamma di circa 10.000 espressioni diverse; quando viene suscitata un’emozione si attiva, a livello neurale, un processo che si traduce in un’espressione mimica. Le microespressioni facciali, per loro natura, non si presentano mai casualmente, ma esprimono sempre delle emozioni. Infatti i muscoli del viso sono collegati direttamente a quelle zone del cervello che si attivano non appena si prova un’emozione. Mentre la maggior parte delle espressioni facciali dura più di un secondo, le micro espressioni, invece, circa 1/5° – 1/25º di secondo.”
Tornando alla trama per William ci saranno avventure dall’inizio alla fine del libro ed enigmi da risolvere per riuscire a scoprire la verità e riportare il mondo a quello di un tempo.
“Sogno un mondo diverso rispetto a quello di oggi, dove i figli tornano da scuola correndo incontro ai genitori per abbracciarli; desidero vedere i bambini giocare nei parchi e ridere come non mai, voglio piangere durante un funerale e donare le mie lacrime alla persona scomparsa, vorrei abbracciare un amico quando è felice per aver ottenuto un buon risultato nella vita e stargli vicino nei momenti di difficoltà soffrendo con lui. In realtà sogno un mondo imperfetto, non equo, ma dove tutti abbiano la possibilità di scegliere se fare il bene o il male.”
4/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️