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Recensione de “La corsia dei veicoli lenti” di Simona Bennardo in collaborazione con autrice
| Editore | Emersioni |
| Data di pubblicazione | 25 agosto 2019 |
| Copertina flessibile | 119 pagine |
COME REAGITE ALLE VERE E PROPRIE SFIDE DELLA VITA?? SIETE OTTIMISTI O PESSIMISTI??!!
N.B. Una parte del ricavato dalla vendita di questo libro sarà devoluta per sostenere progetti di prevenzione del tumore al seno.
Conobbi Simona ad aprile del 2019 tramite Instagram. A giugno recensii il suo giallo “Un nome schedato” che adorai letteralmente.
Mai e poi mai, credetemi, avrei pensato che in quel momento stesse combattendo la sua personale lotta contro il tumore.
Questo per farvi conoscere la donna guerriera che si nasconde in Simona, e del suo pazzo ottimismo (come ama lei stessa definirlo), della sua tenacia nell’affrontare il Male con la Emme maiuscola, senza mai cadere nell’autocommiserazione e lottando in silenzio.
Il suo libro, il suo racconto, l’ho letto tutto d’un fiato… avete presente quando vi incontrate con un’amica che non vedete da tempo, davanti a un caffè, vi raccontate tutto quello che vi è successo nell’ultimo anno e state lì assorti ad ascoltare, provando una assoluta empatia? Ecco il libro di Simona è questo, una confidenza con un’amica, una persona cara, senza tralasciare nulla, nemmeno una virgola, senza bypassare i momenti anche più intimi, forti, a volte imbarazzanti.
La corsia dei veicoli lenti è un racconto, uno spaccato di vita reale, scritto con passione e assoluta verità.
Dalla scoperta del tumore, alla mastectomia, alla chemioterapia, la radioterapia, l’intervento di ricostruzione, niente vi verrà risparmiato in questo diario, ma vi assicuro che il tutto serve e servirà a qualsiasi donna, o uomo, si trovi ad affrontare questo terribile male silente.
“Farò tutto quello che è in mio potere. Non mi vergognerò, non mi autocommisererò, non mi farò abbattere da questo male e non mi spezzerò.”
Quello che mi ha colpito di Simona è che nulla della sua malattia è emerso dai social, anche di questi tempi in cui si condividono spesso i momenti brutti per creare empatia con il pubblico. La sua vita in qualche modo anche durante il tumore è continuata ad andare avanti tra alti e bassi (più bassi che alti) ma ha continuato a leggere, a scrivere libri, a fare presentazioni, a dedicarsi al suo compagno di vita Federico (che nel frattempo ha anche sposato) e a scrivere questo libro, che consiglio veramente di leggere a tutti!
“Questa è la storia di una psicologa, psicoterapeuta per giunta, che a un certo punto si è trovata dall’altra parte, oltre il gate della malattia catapultata in una dimensione surreale. Come fossi finita in una sfera di vetro, con Babbo Natale e la neve finta. Ma al posto di Babbo Natale c’era lui: carcinoma multifocale infiltrante. È iniziata così la mia storia (non d’amore) con il tumore. E gli ho promesso che non mi avrebbe masticata in silenzio”.
Più volte si è chiesta Simona: “Perché proprio a me?” Ma a questo non c’è una spiegazione bisogna solo accettarlo e lottare sempre, cercando di affrontarlo nel migliore dei modi.
Nel giorno del suo matrimonio ringrazierà suo marito con queste parole:
Il cancro ci ha stravolto la vita. Mi ha fatto capire che la vita è questo istante e niente più: io e te siamo qui, con il nostro amore, con i nostri amici, con il nostro entusiasmo e la voglia di continuare insieme. Così, davanti ai nostri affetti più cari (e le mamme ci perdoneranno) io voglio dirti che non dimentico tutto quello che hai fatto per me. Non dimentico tutti momenti in cui ero spaventata e i tuoi occhi erano lì a rassicurarmi. Tutti i momenti in cui ero scoraggiata e tu eri lì a consolarmi. Così come non dimentico quando ci siamo conosciuti, quando hai sfidato la neve per portarmi a teatro. E quando siamo andati la prima volta New York per stupirci di ogni cosa. E a Edimburgo per farci coccolare dai nostri amici e sfuggire alla chemio che ci inseguiva come un mostro. Hai sempre avuto cura di me, mi hai sostenuto nei miei bizzarri progetti e mi hai lasciato fare con pazienza. Vorrei poter dire che i prossimi mesi saranno lievi e leggeri; purtroppo non posso prometterti nemmeno questo. Ma tu tienimi sempre per mano e quando tutto questo sarà finito, i capelli saranno cresciuti e il mio corpo sistemato, so che continuerò a vedere nel tuo sguardo tutto l’amore, la tenerezza, la cura che ho visto finora. Ecco: questo è il mio regalo più bello.
5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️