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Recensione de “I prematuri” di Erica Morello in collaborazione con autrice
| Data di pubblicazione | 30 settembre 2019 |
| Copertina flessibile | 304 pagine |
Zelma, 2050 – Capitale della Congleration States. Eryn ha una vita perfetta: un’adorabile famiglia, splendidi amici, un marito che la ama e il lavoro che ha sempre sognato. Non li cambierebbe per nulla al mondo, eppure improvvisamente decide di stravolgere tutto, trovandosi ben presto coinvolta in un susseguirsi di colpi di scena che la porteranno a scoprire chi sia realmente lei e chi siano le persone che ha intorno. La vita che sta vivendo è autentica? È davvero lei la padrona del suo destino? Di chi si può fidare? Ma soprattutto, cosa si nasconde dietro la nascita prematura di sua figlia Zena?
“Diede un’ultima occhiata allo specchio mentre finiva di prepararsi, soddisfatta del risultato. Osservò compiaciuta la sua figura alta e magra, sulla quale risultavano i capelli scuri e gli occhi di un verde chiaro molto particolare.”
Eryn ha un buon lavoro, un marito che la adora e per il momento non pensa ad avere figli, anche se intorno a lei i parenti e gli amici cominciano a farle questa domanda.
Quando scoprirà però di essere incinta, in lei cambierà la percezione della vita, portandola a dedicarsi unicamente alla figlia nata prematuramente a sette mesi.
La nascita di Zena, avverrà in contemporanea a fatti strani e inquietanti.
Delle sparizioni di persone a lei care e vicine, la porteranno a comprendere che forse non tutto è perfetto come appare nella città in cui vive.
“Le sembrava tutto così assurdo. Quegli incontri casuali, i racconti del passato che non collimavano. E adesso la sparizione di Emily. Quella strana storia l’aveva catturata e stava diventando sempre più ambigua e misteriosa. La famiglia Mann l’aveva trascinata in un dedalo da cui non si sarebbe districata facilmente, imprigionandola in una rete invisibile dalla quale sarebbe stato impossibile liberarsi. Eryn lo sapeva bene. Ormai c’era dentro fino al collo. E doveva andare fino in fondo, a qualunque costo, per scoprire la verità.”
La storia è originale e unisce scienza e tinte thriller, creando suspense e tensione.
Io amo i distopici e questo secondo me è scritto molto bene, veramente accattivante e fluido è lo stile narrativo della Morello. Questo romanzo tiene veramente incollati fino al finale che non è affatto scontato. È un romanzo conclusivo anche se lascia una porta aperta per un possibile seguito…
“Si sentiva diversa, non era più se stessa e anche il mondo intorno a sé sembrava nuovo, sconosciuto, quasi estraneo. Di sicuro quell’esperienza l’aveva cambiata e l’aveva resa una donna più consapevole della propria vulnerabilità, ma anche più forte. Capì nel profondo quali fossero i veri valori da considerare importanti e si ripromise che mai e poi mai avrebbe permesso a qualcuno di fare del male a sua figlia, a lei o a qualche persona cara. Forse era vero che una volta toccato il fondo non potevi far altro che provare a riemergere. Era assurdo, una follia, ma capire che anche quella macabra e pericolosa esperienza le era servita per crescere e riprendere coscienza di se stessa.”
Ottimo lavoro di editing pur essendo un self publishing. Lo consiglio vivamente.
4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️