Recensione de “Tigri di carta” di Sara Recordati

☕☕☕ RECENSIONE ☕☕☕

Recensione de “Tigri di carta” di Sara Recordati in COLLABORAZIONE con casa editrice e autrice

EditoreUgo Mursia Editore
Data di pubblicazione 8 luglio 2020
Copertina flessibile284 pagine

Vincitore edizione 2020. Premio Letterario RTL 102.5 e Mursia Romanzo Italiano. 

“Tutti i reazionari sono tigri di carta. Apparentemente sono terribili, ma in realtà non sono poi tanto potenti.”

Credo, a mio modesto parere, che scrivere una saga familiare senza mai cadere rovinosamente nel banale, sia veramente molto difficile. 

Avevo già conosciuto l’autrice nel 2019 con il suo precedente romanzo “La figlia sconosciuta” (che avevo adorato) e ho avuto l’onore pure di intervistarla!!! Adoro il suo stile narrativo. 

La Recordati è particolarmente attenta agli aspetti psicologici, durante la narrazione abbiamo la possibilità di conoscere estremamente a fondo i suoi personaggi, comuni mortali con tante fragilità. E non possiamo che amarli, tutti. 

“Eugenia si presentò in jeans e felpa. Quanto era diversa da suo fratello: lui l’incarnazione di una vita di successo, lei così sciatta e triste. I capelli un tempo castani erano tinti di uno scialbo rosso all’henné e raccolti alla meglio con un mollettone; sulle unghie, lo smalto azzurro era sbeccato. Eugenia era ricercatrice in Storia e Critica dell’Arte all’Università degli Studi di Milano e, sebbene fosse una gran bella ragazza, alta e snella con un viso dolce, dei lineamenti regolari, mostrava tutta la fatica necessaria a una giovane donna che tentava di farsi strada nel mondo accademico.”

In questo romanzo è affrontata da vicino la politica assolutamente non meritocratica della carriera e del lavoro universitario, la presenza di “Baroni” e il poco valore riconosciuto ai  ricercatori e studiosi accademici. 

La “caduta” e il successivo ricovero della matriarca di famiglia Giulia, fa entrare in crisi tutto il sistema familiare che con gli anni si era assestato in un equilibrio talmente precario da cadere rovinosamente come un castello di carte al primo alito di vento. 

Segreti del passato dolorosissimi vengono a galla sconvolgendo le vite dei protagonisti Michele, Ettore e Eugenia. 

“Giulia non era mai stata sincera come in quel momento: così fragile e indifesa, si era sfilata la maschera, rivelando una disperazione buia, assoluta, senza scampo. Era naufragata: la scorza dietro cui si era nascosta per anni, la caparbia ostentazione di tanta severa sicurezza, si era fatalmente sgretolata, rivelando un’altra lei.”

Un libro che ci insegna a guardare ai propri sbagli con occhi diversi e a trovare soluzioni completamente differenti da quelle dei propri genitori, in fondo la vita è piena di sorprese. 

4,75/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️

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