INTERVISTA a Maurizio Cigognetti di Tantilibriecaffe

INTERVISTA a Maurizio Cigognetti di Tantilibriecaffe 

  Buongiorno Maurizio, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Grazie Maura per avermi offerto l’opportunità di parlare del mio romanzo “Replicante”. Ma andiamo per ordine rispondendo alla tua domanda. Nasco in una famiglia affetta da mal d’Africa dove si mischiano Italiano, Inglese e Arabo. Così come le lingue si alternano cibi nostrani ed esotici e molto piccanti, un cocktail culturale che mi ha senza dubbio influenzato in molte scelte importanti della mia vita. All’inizio degli anni 80 lavoro come Art Director junior a New York presso una importante agenzia pubblicitaria. Tornato in Italia per poco meno di un decennio proseguo questo cammino come art, poi fotografo pubblicitario per un ventennio. Dieci anni fa circa cambio nuovamente e mi dedico alla regia e direzione della fotografia sempre per spot pubblicitari. Ora vivo in Australia con mia moglie e i miei figli e sto pensando alla prossima mossa…

Ho molto amato il Judo che ho praticato per molto tempo e le letture di romanzi classici, Fanta-distopici, saggi sul comportamento sociale e psicologico di noi sapiens. Le religioni mi hanno sempre affascinato e anche turbato.

Ritengo di avere una buona manualità e una sincera passione per la lavorazione del legno. E la scrittura? Quella è un’altra storia.

 Parliamo del tuo libro d’esordio “Replicante” che ho amato molto. Com’è nata l’idea?

“Replicante è nato in notti insonni, viaggi di lavoro, attese agli aeroporti, bar e stazioni. Enrico, il protagonista, è venuto da me durante una notte insonne. Era un periodo in cui leggevo molte cose sull’economia mondiale, sulla natura del denaro, sulle promesse della tecnologia, l’ineguaglianza e le religioni abramitiche.

Come dicevo ho un debole per i libri e i film distopici in cui le cose vanno male, soprattutto a causa dell’arroganza e dell’ignoranza dell’uomo. Non posso negare di essere stato influenzato da maestri come Huxley, Orwell, Atwood, Philip Dick e Asimov.

 C’è qualcosa della realtà di tutti i giorni che ti ha ispirato nel creare i personaggi del tuo libro?!

Senza dubbio l’enorme disparità tra noi esseri umani , ma anche le difficoltà di questo pianeta che pare in travaglio e per il momento non ci ha ancora svelato cosa stia per partorire. Siamo e saremo tutti vittime e protagonisti di questi cambiamenti. Ecco il disagio, ma ecco anche l’opportunità di immaginare un futuro attraverso la vita avventurosa e da brivido del mite “Enrico”.

 Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato a scrivere con metodo e impegno con “Replicante”, il mio primo e unico romanzo. Scrivendolo ho trascorso tre anni in un mondo parallelo dove assieme ai miei personaggi e il mio protagonista abbiamo vissuto e affrontato l’incredibile avventura di un mondo complesso che ci ha fatto emozionare po- nendoci domande proponendo riflessioni che spero coinvolgano tutti i lettori.

 Stai scrivendo o scriverai un altro libro?

No, ho tracciato un possibile proseguo di Replicante e ho una raccolta di idee per altri romanzi, ma per il momento ne Enrico , ne altri nuovi protagonisti sono venuti a “raccontarmi” la loro storia. Non conosco altri modi per scrivere.

 Infine dicci perché dovremmo acquistare e leggere il tuo romanzo…?

Non sono io a dirlo, ma i molti lettori che mi hanno scritto. “Replicante ha il piglio di un film d’azione, la forza di un racconto profetico e lo spessore di una storia che non ti molla fino alla fine”.

Perché forse è anche un una raccolta di fenomeni personali e collettivi che parlano di noi, delle nostre debolezze ma anche di quella forza che non sospettiamo di possedere. Propongo ai lettori di lasciarsi trascinare in questa storia convinto che ne usciranno se non trasformati, certamente emozionati e con qualcosa in più su cui riflettere.

Lascia un commento