
INTERVISTA ad Adriana Angoletta di Tantilibriecaffe
Buongiorno Adriana, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Sono laureata in lettere e filosofia, specializzata in storia dell’arte. Per 25 anni ho organizzato un centinaio di mostre per Enti pubblici quali Soprintendenze, Musei, Regioni, Ministeri, città del Vaticano, Festival dei due mondi di Spoleto ecc. in Italia e all’estero. Da circa 10 anni ho chiuso la mia Società e mi sono dedicata alla scrittura, passione di sempre. Ho scritto 5 romanzi.
Hobby e interessi…leggo molto, quasi solo classici, gioco a golf e in inverno faccio sci di fondo. Amo la montagna dove vivo per diversi mesi all’anno.
Parliamo del tuo libro “Lunghi silenzi”. Com’è nata l’idea?
Volevo scrivere una storia sul tema del perdono dopo aver riletto Il Conte di Montecristo.
Io sono dalla parte di Edmond Dantès…
Quali valori sono contenuti nel tuo libro e a che genere di pubblico è indirizzato?!
I valori sono la famiglia, il rispetto, il saper accettare la vita, il perdono…
Il libro è indirizzato a chi vuole un romanzo che faccia riflettere. Io direi che il target può essere dai 40 anni in poi.
Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Scrivo dal 2007.
Vorrei trasmettere il concetto che dietro alle cose che accadono ci sono pensieri, emozioni, sentimenti…c’è l’animo umano in tutte le sue sfaccettature.
Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
La promozione è fondamentale per avere successo. Lo scrittore deve scrivere e il suo lavoro finisce qui. Ci vuole poi un esperto in comunicazione e marketing che faccia il resto.
Io ho fatto molto per i primi 3 romanzi poi mi sono stancata…Il mondo della narrativa mi ha deluso.
Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Sto scrivendo un libro di racconti lunghi. Storie di vita. Ne ho terminati 4 e vorrei perlomeno raddoppiare.
Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo libro?!
Direi per arricchire la propria mente con una storia che fa pensare.