


RECENSIONE 


Recensione di “L’isola di Heta. Diversi mondi” di Sandra Morettiin COLLABORAZIONE con autrice
| Editore | Tabula Fati |
| Data di pubblicazione | 10 ottobre 2018 |
| Copertina flessibile | 192 pagine |
Buongiorno cari amici lettori,
oggi vi parlo del secondo volume della trilogia dell’isola di Heta.
È un romanzo, come il primo, veramente avventuroso, dalla trama veloce e ricca di avvenimenti.
Ve ne parlo subito:
Dal suo rientro sulla Terra tutto è cambiato nella vita di Thea. Sapere chi è stato suo padre, quale ruolo ha giocato nel rapporto con Heta la rende improvvisamente consapevole della fragilità della propria posizione, del suo legame con Nate. Qual è il suo posto? Quali le mosse che potranno portarla a svelare la verità?
La stessa verità con cui si sta confrontando Thomas, arrestato per terrorismo ed esiliato al Confine. L’attesa che si compia il proprio destino sfianca entrambi, reclusi e controllati, sebbene in luoghi e dimensioni diverse, ma proprio quando le loro rotte sembrano tracciate, il rapimento di Thea li riporta prepotentemente a fare i conti con Heta, con la sua complessità.
“Lasciami provare a fare la cosa giusta… saremo di nuovo liberi solo quando tutto sarà finito”.
Nate e Thea, Thom e Sylvia, i Ribelli, Rain e Stone: i protagonisti del primo volume della saga si troveranno di fronte a nuove sfide che richiederanno un grande sforzo di volontà. Accettare il proprio destino sarà il primo passo verso la scoperta di essere solo una delle molte variabili nella lotta fra i loro due mondi.
L’unico neo, se proprio debbo trovare il pelo sull’uovo, è che a volte il cambio di POV e quindi di narrazione è difficoltoso all’inizio per il lettore che non capisce chi sta parlando.
Per il resto, Diversi Mondi, è curato nell’editing e il packaging, molto bella la copertina.
Nel romanzo troveremo riferimenti storici come quelli riguardanti la seconda guerra mondiale, quindi apprezzo il lavoro della Moretti nel documentarsi di accadimenti storici per poter “romanzarli”.
4/5 


