


RECENSIONE 


Recensione di “Scintilla” di Lidia Simonetti in COLLABORAZIONE con autrice
Questa è la storia di una piccola e giovane aquila di nome Scintilla. Generata dall’amore di un’aquila mortale e una fenice con il dono dell’immortalità.
L’amore dei loro genitori è nato e sbocciato, contro ogni equilibrio che regnava nel loro mondo di Speranza, combattendo i pregiudizi e le proibizioni imposte dalla società.
Ecco perché sulla giovane aquilotta, si riversavano contro, grandi aspettative per il futuro e il benessere del loro habitat.
“Si chiamerà Scintilla e un giorno illuminerà l’intera foresta”
Purtroppo, spesso il prezzo da pagare per le nostre scelte, si conferma più alto del normale, dovendo compiere sacrifici e rinunce, per poter raggiungere la propria felicità.
Ed è proprio ciò che succederà a Luce, la madre di Scintilla. Per conseguire la sua storia d’amore con Omar, dovrà sottoporsi al rituale del Grande Libro e perdere la sua immortalità.
Ciò la costringerà ad abbandonare prematuramente una figlia e il marito.
Questa perdita poterà scompiglio nella vita di Omar, tanto da dimenticarsi di dover accudire la propria figlia e la affiderà alle cure di Iano, un dolce e amorevole unicorno, che conosceva la famiglia da diversi tempi orsono.
Scintilla, con il passare dei giorni e della sua nuova vita, verrà a conoscenza di diverse informazioni, data la sua forte e immensa curiosità, da buon cucciolo che è.
Le verrà narrata la storia dei propri antenati e svelato il compito che dovrà portare a termine, inclusi i nemici da cui dovrà tenersi alla larga e una guerra che incombe dietro l’angolo.
Con questa consapevolezza, partirà verso una nuova avventura, carica di mistero e magia, come i suoi occhi, ora diventati azzurri, grazie al potere acquisito.
Il libro dell’autrice è per la maggior parte descrittivo nella prima parte, con pochi dialoghi, dato che narra la storia di un’aquila appunto e ha preferito soffermarsi sulle ambientazioni e alla costruzione e spiegazione della trama di fondo.
Dettaglio essenziale per la buona riuscita, di un determinato genere.
Tutto cambierà però nella seconda parte, in cui il ritmo procederà con scioltezza e colpi di scena, aumentando anche la cadenza dei dialoghi tra i personaggi.
Lo stile di Lidia è fresco e lineare, privo di errori o eccessive pesantezze. Merito anche del buon lavoro di editing e della strabiliante copertina di Marco Russo, che risalta a pieno l’essenza della storia e del personaggio.
Merita di essere letto, solo per avere tra le mani il cartaceo e poterlo esporre nella propria libreria!
Purtroppo, su questo ultimo punto, troveremo una novità, dato che il libro è stato preso nelle mani di una casa editrice, che ha appunto modificato tutto, tra cui l’illustrazione.
Nonostante ciò, se cercate un fantasy dai tratti classici, con il superamento di varie prove da parte della protagonista, l’eterna lotta tra il bene e il male e anche una dolce storia d’amore, beh, questo libro fa proprio al caso vostro!
4,75/5 



