


RECENSIONE 


Recensione di “VIVI DI SOGNI” di Cinzia Perrone in collaborazione con autrice
| Data di pubblicazione | 17 giugno 2020 |
| Copertina flessibile | 180 pagine |
Vivi di Sogni, dopo una bellissima introduzione di Marco Torcoletti, ci mostrerà la storia di Luca.
Un dodicenne che cerca di sopravvivere ai ritmi frenetici della vita, con tutte le difficoltà del caso, tra cui, quelle famigliari e affettive.
Luca, ha fortunatamente un padre premuroso, che si è sempre preso cura di lui, combattendo la perdita prematura della moglie e la disapprovazione dei suoceri, fino al rinnegamento del nipote.
Per poter permettere ad entrambi, una vita economicamente adeguata, il padre sarà costretto a dedicare molto tempo al lavoro, più di quanto vorrebbe, trascurando quindi il figlio.
Luca si ritroverà solo per la maggior parte del tempo, nonostante Teresa, la loro vicina di casa, ha accettato di prendersi cura di lui, per aiutare il padre Eduardo, negli istanti in cui si trova a lavoro.
Spinta dall’affetto che prova nei confronti, di quei due poveri uomini restati soli e per il desiderio di sentirsi di nuovo madre, dopo la sciagura che si è abbattuta sulla sua famiglia e sul figlio.
L’altra presenza importante per il ragazzo sarà quella del cugino Pietro, figlio del cognato e unici famigliari con cui il padre ha mantenuto solidi rapporti. Da lì, la scelta di andare a vivere vicino a loro.
Tra Luca e Pietro, ci sono sempre stati litigi e incomprensioni, soprattutto a livello scolastico e nella vita quotidiana, eppure, non smetteranno di aiutarsi e sostenersi per tutta l’arco narrativo.
Il nostro giovane protagonista esprimerà anche il disagio di non avere amici con cui passare le sue giornate, aumentando il suo malessere e la solitudine.
Però, lo ritroveremo intenzionato a dedicare tutte le sue energie, sulla scelta del proprio futuro, dato gli ottimi risultati e voti.
Tanto da portare il cugino a chiedergli aiuto, per aumentare il suo rendimento scolastico, siccome annebbiato dall’amore per il calcio e ottenere l’approvazione, oltre al consenso del padre, per continuare a giocare.
“I sogni appartengono solo a chi li porta nel cuore e li coltiva, come si fa con una piantina che si cerca con tutte le forze di tenere in vita e di alimentare.”
L’autrice in questa sua delicata storia, ci mostrerà varie dinamiche e spunti di riflessione psicologici.
Il principale che spicca è quello di Luca, ovvero, il complicato percorso verso l’età adulta, negli anni cruciali dell’adolescenza.
Anche gli altri personaggi, dovranno imparare a gestire il loro essere all’interno del mondo e trovare le risposte ai dubbi che li tormentano, combattendo le proprie paure e le difficoltà della vita.
3,5/5 

