Recensione di “Gli eredi” di Wulf Dorn

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Gli eredi” di Wulf Dorn letto con GDL #BookloversBookClubGDL 

EditoreTEA 
Data di pubblicazione 28 giugno 2018
Copertina flessibile312 pagine

Buongiorno cari amici lettori, 

io adoro 🥰 Dorn… ma purtroppo questo è il primo libro che leggo suo a non convincermi per nulla!

La vicenda principale di questo romanzo è inventata, così come pure i luoghi e i personaggi che incontreremo di seguito. Per quanto riguarda gli intermezzi, mi piacerebbe poter dire che si tratta di pura invenzione, invece in ciascuna di queste scene c’è un fondo di verità; si basano su avvenimenti successi nel corso dell’anno in cui ho scritto il romanzo. Una delle esperienze più importanti che ho fatto nella mia vita di lettore e autore di storie oscure è che la realtà è sempre molto più agghiacciante di qualsiasi invenzione. 

Ma veniamo alla trama:

«Mi creda, avrà bisogno ancora di un sacco di caffè oggi. Sarà una cosa lunga.» Nella saletta colloqui del seminterrato del reparto psichiatrico dell’ospedale, Frank Bennell, stimato criminologo alla soglia della pensione, chiede aiuto a Robert Winter, psicologo con cui ha collaborato in numerosi casi di omicidio. Però i due esperti del lato oscuro della natura umana questa volta sono messi a dura prova. La donna che si trovano davanti, sopravvissuta a un grave incidente su una strada di montagna immersa nella nebbia e battuta dalla pioggia, sembra oscillare tra realtà terribili e allucinazioni. Si chiama Laura Schrader, trentadue anni, capelli biondi; nell’auto accanto a lei una pistola vecchio modello col caricatore vuoto e un baule in cui si nasconde una dura verità. Nel suo sguardo diffidenza e terrore. Perfino Winter, il quale nella sua carriera ha ascoltato dai suoi pazienti storie così plausibili da non riuscire quasi a smascherarle, non sa come mettere in ordine i pochi elementi ricavati con tanta fatica dalla donna: l’uomo che l’ha salvata chiamando i soccorsi e poi è sparito nel nulla, bambini dagli occhi di ghiaccio, misteriose uccisioni… Fatica a collegarli a quanto si vede nella foto che gli ha mostrato il collega: qualcosa di terribile, che supera ogni immaginazione. In una lunga notte, fuori dalla clinica, sotto un cielo nero e gonfio di odio sta succedendo qualcosa. Ma cosa? Bisogna credere a quella donna per arrivare in tempo. Se sarà ancora possibile.

Sinceramente io amo la versione di Dorn de “La psichiatra” quando tinge i suoi romanzi di un thriller psicologico pazzesco invece questo si preannuncia e si rivela un thriller paranormale forse troppo paranormale e avrei voluto più spiegazioni soprattutto nel finale molto frettoloso. 

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

3/5 ☕️☕️☕️

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