


RECENSIONE 


Recensione di “Gli eletti” di Jeffery Deaver inCOLLABORAZIONE con casa editrice
| Editore | Rizzoli |
| Data di pubblicazione | 7 luglio 2020 |
| Copertina flessibile | 496 pagine |
Buongiorno cari amici lettori,
siamo al secondo volume della trilogia dedicata a Colter Shaw, un personaggio creato da Deaver, che è impossibile non amare.
Così diverso da Lincoln Rhyme, per chi lo ingaggia rappresenta un’ottima alternativa alla polizia, ma ti devi fidare dell’uomo, uno allergico alle burocrazie e capace di sovvertire le regole del buon senso.
Ma veniamo alla trama di questo thriller ricco di azione, consigliato a tutti gli amanti del noir e hard boiled:
“C’è stata una vittima, un ragazzo che Colter doveva riportare a casa e che aveva inseguito fino alla zona selvaggia nel nord dello Stato di Washington. Qui, al riparo tra le valli delle Montagne Rocciose, ha sede la Fondazione Osiride, che promette felicità a chi ha sofferto. Farsi accettare al suo interno riesce facile a Colter perché, in fondo, è vero: anche lui ha un segreto che non lo fa dormire, un ricordo che brucia. Ma ben presto scopre che, una volta entrati nella schiera degli eletti di Osiride, è quasi impossibile uscirne. O almeno, uscirne vivi.”
“E adesso vi rivelerò il segreto del Percorso. Il punto centrale è proprio questo. L’immortalità. Il nostro slogan: Passato, Presente, Futuro.
Il Passato: le vite che ci siamo lasciati alle spalle. Il Presente: oggi. Il Futuro: le vite che ci aspettano. Il Percorso vi insegnerà a vivere…”
Travolgente come sempre. Scorre come un fiume in piena.
Consigliato!!!
4,5/5 


