Recensione di “La casa delle cose celate” di Valentina Morpurgo 

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “La casa delle cose celate” di Valentina Morpurgo in collaborazione con autrice

Data di pubblicazione 18 agosto 2021
Copertina rigida‎332 pagine

“In quel preciso istante ebbe la certezza di aver “dimenticato“ la sua infanzia. Era più che probabile che il suo cervello avesse oscurato tutto ciò che avrebbe potuto portarla alla follia. Aveva praticamente deciso al posto suo, usando una sorta di tenda, in modo da oscurare la luce degli eventi per sempre. Avrebbe potuto passare anni chiusa in quella stanza senza finestre e dimenticare l’esistenza del sole, ma il suo inconscio, ricordando le tracce tangibili della prima volta che lo aveva visto brillare, sarebbe riuscito a trovare il modo per farglielo sapere. Ciò che stava cercando era già dentro di lei.”

Ho conosciuto Valentina nel febbraio del 2019 e a legarci un filo strettissimo essendo conterranee (tutte e due nate a Venezia), una liaison rafforzata dai luoghi in cui sono ambientati i suoi scritti. 

Valentina l’ho apprezzata moltissimo con il suo primo romanzo, fortissimo, lacerante bellissimo nella sua drammaticità. La penna della Morpurgo entra nell’anima.

Quindi premetto che questo romanzo aveva già grandi aspettative per me, conoscendo Valentina e il suo esordio con “La porta socchiusa”. 

Ma veniamo alla trama di “La casa delle cose celate”:

Di una madre dovresti ricordare il profumo, gli abbracci, il sorriso. Da una madre ti aspetti la sicurezza di una guida forte. Di mamma ce n’è una sola. Morgana ama osservare lo scorrere del mondo, che fluisce insieme alla sua fantasia. Ha una sensibilità spiccata, eppure dentro di sé macera un passato che non riesce a portare a galla. Affinché i ricordi non la facciano più soffrire, aveva deciso di seppellirli, di lasciarli andare in balìa del tempo e della vita. Eppure certi incubi sono ricorrenti, certe ansie asfissianti. Morgana decide così di sottoporsi a delle sedute di ipnosi regressiva per riappropriarsi di quella vita passata che ha allontanato e che è rimasta sepolta nel suo cuore e nella sua memoria. Queste sedute la aiuteranno a comprendere meglio se stessa e gli altri, ad accettare l’amore, ma soprattutto a trovare la forza di mettere insieme i tasselli mancanti di quel gigantesco puzzle chiamato vita e fare fronte a verità in cui non avrebbe mai pensato di imbattersi.

Continui e curiosi flashback che lasciano il lettore incollato, Morgana personaggio creato perfettamente e molto interessante. 

È bellissimo scoprire piano piano tutti i tasselli della sua vita, a partire da quando era bambina a oggi. 

La prefazione è meravigliosa e ci fa capire tante cose…

“Morgana è il faro di cui ho bisogno per non perdere la rotta, per sopravvivere nel deserto, aspettando che mia figlia diventi più grande e più forte e mentalmente. Morgana è la forza che mi serve per resistere accanto a quella donna che un tempo pensavo di amare. Morgana è la dolce leggerezza che ora pulsa nelle mie vene e che non voglio perdere.”

Questo è un romanzo che contiene parecchi generi al suo interno troviamo il romance,  troviamo il chick-lit, troviamo anche il giallo, quindi io lo consiglio veramente tanto perché è per tutti i gusti, un mix veramente esplosivo. E il finale è degno di un giallo alla Agatha Christie!

È un romanzo composto da tante voci, e Morgana fa da collante a tutti personaggi, ognuno a combattere la propria battaglia, ognuno a lottare contro sentimenti oscuri e abissali, che è difficile comprendere appieno. 

“Sua mamma si era sempre distinta per essere un genitore modello, in mezzo alla gente, una donna invidiatissima. Eppure c’era qualcosa di perverso e malefico in lei, qualcosa che nessuno al mondo avrebbe mai sospettato. Era qualcosa che Morgana percepiva a pelle ma a cui non aveva mai dato peso. Forse sua nonna sentiva le stesse vibrazioni perché, nonostante l’avesse accolta come una figlia, non le era mai andata a genio anche se non si era mai permessa di dire nulla contro.”

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

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