


RECENSIONE 


LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre
Recensione di “Rimani Immobile: Jocelyn Rush vol. 1” di Lisa Regan in collaborazione eBook con casa editrice
| Editore | Hope Edizioni |
| Lunghezza del libro | 400 pagine |
| Data di pubblicazione | 28 maggio 2020 |
Cari amici lettori oggi vi parlo della mia ultima lettura un thriller con la T maiuscola, è veramente un thriller che vi farà rimanere incollati al libro dalla prima all’ultima pagina, c’è un modo di esporre i fatti nella nostra Lisa che porterà ad un crescendo di suspense e ci riempirà pure di curiosità…!
Ci farà intraprendere una caccia al colpevole nascosto dietro ad un passamontagna nero. Veniamo alla trama: la protagonista principale Jocelyn Rush agente di polizia in un distretto di Philadelphia si trova al pronto soccorso per una lotta intrapresa con un malvivente che le ha rubato la macchina lasciata incustodita per pochi attimi con dentro la figlioletta di tre anni che dormiva nel seggiolino. Jocelyn riesce a recuperare la figlia e nel pestaggio che riserva al colpevole si ferisce a un polso.
Al pronto soccorso farà un incontro con Anita una giovane donna che è stata stuprata e crocifissa. La donna è pure una vecchia conoscenza di Jocelyn, in quanto faceva la prostituta e durante le retate Jocelyn l’aveva già incrociata, ora però si è riabilitata non girava più nell’ambiente delle prostitute.
In Jocelyn scatta immediatamente la poliziotta che c’è in lei e cerca di far parlare la donna per capire chi ha potuto fare una nefandezza simile! Anita è più che spaventata! Tanto da non voler parlare con nessuno, lo farà successivamente, accetterà di parlare e dire tutto quello che sa ma esclusivamente a Jocelyn. Anita è stata sequestrata da due persone di colore e con la descrizione fatta a Jocelyn quest’ultima riuscirà a catturare i due colpevoli abbastanza velocemente in quanto pregiudicati ma c’è un ma…!
Una terza persona l’ha crocefissa, di questo non riuscirà a dire nulla se non che si tratta sicuramente di un bianco lo può dire solo dalle mani che rimangono scoperte in quanto indossa un passamontagna. Il vero nome non viene mai detto dai compari se no un soprannome “Face”.
Durante le indagini Jocelyn aiutata dal collega e amico Kevin scoprirà che non è il primo caso di stupro con crocifissione eseguito dei due malviventi di colore assieme a “Face” ma i due non parleranno mai! Non riveleranno mai il nome del terzo uomo.
Jocelyn vorrebbe portare a termine il caso ma non è competenza sua ma dell’unità vittime speciali. Si troverà comunque a collaborare con il collega e ci sarà pure un lieve risvolto Romance.
C’è veramente di che star incollati al libro, la suspense è incalzante la nostra Jocelyn si troverà veramente molto coinvolta in questo caso anche perché verrà colpita da vicino dagli stupratori la storia presente andrà a intersecarsi con il vissuto di Jocelyn che in gioventù ha avuto grossi problemi con la sua famiglia e di questo fatto ne mantiene ancora un problema con la gestione della rabbia. Durante la narrazione noi lettori avremo la sensazione di essere vicini a scoprire chi si nasconde dietro il nome di “Face” ci sembrerà di capire… O forse no?
Non ci resta che leggerlo, per gli amanti del thriller lo consiglio caldamente è scritto molto bene a mio parere ed è il primo di una serie!
Io personalmente sto aspettando il secondo credo che lo farete anche voi.
4,75/5 



