


RECENSIONE 


Recensione di “Nuvole al tramonto” di Domenico Corna in COLLABORAZIONE con autore
| Editore | Robin |
| Data di pubblicazione | 20 aprile 2021 |
| Copertina flessibile | 236 pagine |
Leggere il romanzo Di Domenico Corna è stato come avere la sensazione di vivere un’avventura magica e particolare.
Piena di sfumature di mille colori, esattamente come un cielo durante il tramonto. Citando appunto la bellissima e poetica copertina di questo romanzo.
Vivremo e ci perderemo nella vita di Martina, siccome la vita reale attorno a lei è tutt’altro che piacevole. Per sfuggire al dolore che prova, si rifugerà in un suo mondo fantastico, grazie al dono che ancora poche persone possiedono al giorno d’oggi: quello dell’immaginazione.
La giovane protagonista, come spesso succede nella società, non è stata accettata per la sua “diversità”, anche se preferirei dire, per il suo essere speciale nei confronti delle comuni persone normali.
Grazie alla sua fantasia, le si aprirà davanti un mondo parallelo, che avrà inizio solamente quando si ritroverà rinchiusa e in punizione, per chi purtroppo, continua a non volerla accettare o dargli ascolto.
In quel nuovo luogo, sarà finalmente libera di essere se stessa. Avrà come amiche delle soffici e tenere nuvolette, dove le sussurrano parole e gli raccontano curiose storie.
Grazie a questa amicizia, capirà che in quel mondo, manca ancora qualcosa d’importante ed essenziale.
Essendo lei l’artefice di tutto, darà vita al piccolo Edi e sua mamma Ginetta. Due figure che diverranno presenze costanti nella sua infanzia.
Vari e suggestivi, saranno anche i paesaggi che faranno da sfondo: da quello invernale, dove la neve cade lentamente, quasi come per magia, a quello autunnale, dove le foglie hanno vari colori e dimensioni.
Martina ha un animo sensibile, emozionandosi per ogni sfumatura della vita, tanto da causarle dolore e tentare l’impedimento di certe vicende, lasciandola ancora di più confusa e disorientata.
Percorreremo il suo viaggio e la crescita, attraverso l’infanzia fino al raggiungimento dell’età adulta, dove dovrà imparare a comprendere i suoi vuoti di memoria, a ciò che si nasconde dietro un’ipotetica e oscura malattia. Tra le difficoltà di doversi lasciare quel mondo immaginario alle spalle, al dover affrontare la vita reale, nuda e cruda, di tutti i giorni.
Il romanzo di Domenico non è dunque classificabile con semplicità, avendo mixato insieme: romanticismo, fantasy, fantascienza, dramma, poesia, introspettiva e filosofia.
Però ci permette di riflettere su quanto sia sottile il confine tra fantasia e pazzia e quanto posso salvarci o distruggerci allo stesso tempo.
Riuscirà la nostra protagonista a dare una risposta a tutti i suoi perché? Superare le incomprensioni tra i suoi genitori?
A compiere le scelte giuste nella propria vita? Affrontare e vincere le sue paure più profonde?
Leggete questa piccola perla di Corna e lo scoprirete.
5/5 



