


RECENSIONE 


Recensione di “Gelidi abissi” di Massimo Gagliardini in collaborazione con casa editrice
| Editore | Bonfirraro |
| Data di pubblicazione | 24 settembre 2020 |
| Copertina flessibile | 324 pagine |
Buongiorno cari amici lettori, oggi vi parlo di questo bellissimo romanzo che ho veramente amato.
Innanzitutto sarete subito rapiti dalla Bellissima intro di Claudio Bossi.
La storia inizia nel 1896 con 3 ragazzini morti in circostanze inspiegabili e sospette.
In tutto il romanzo troveremo delle atmosfere alla Agatha Christie, il periodo storico infatti è più o meno quello, una trama intricata degna della regina del giallo e come nei libri della Christie troverete tantissimi personaggi (preparatevi con carta e penna per annotare e ricordarvi tutti i nomi
).
Ma veniamo alla trama:
Southampton, 1912. Emily e Clayton si imbarcano sul maestoso Titanic per il loro viaggio di nozze in America. L’eccitazione della coppia per la lunga traversata si tramuta ben presto in inquietudine quando Clayton fa la conoscenza di un altro passeggero, Renard, un grottesco individuo dal passato scomodo e oscuro che nasconde un piano sconvolgente. Giorno dopo giorno, Clayton ed Emily si ritrovano a subirne la presenza magnetica, finché Clayton prova a ricomporre i tasselli di un puzzle che si perde nei lontani anni della sua gioventù. In una matassa di reticenze e menzogne, arriva il momento della resa dei conti tra Clayton e Renard, mentre il Titanic continua la sua corsa verso New York, solcando cieli bui e acque gelide, finché il fatale impatto con un gigantesco iceberg non lo squarcia nella notte. Sulla nave è il delirio, una corsa disperata verso le poche scialuppe che vengono calate in mare, mentre il transatlantico affonda sempre di più, fino a spezzarsi in due tronconi e colare a picco. Il destino di Clayton, Emily e Renard correrà lungo la rotta di morte che distingue tra sommersi e salvati e sarà proprio Emily ad affrontare rivelazioni sconvolgenti che la condurranno a scoprire una terribile verità troppo a lungo taciuta.
Scrivere un romanzo storico non è affatto facile! Ci vogliono grandi studi e approfondimenti dietro la sua realizzazione, quindi, grande plauso per Gagliardini che ha saputo realizzare questa ottima opera che miscela giallo, storico e thriller.
Nella parte centrale ci sono episodi che si intrecciano tra loro tra passato e presente, riportano a un giustiziere sconosciuto che pare debba far giustizia su un avvenimento di 15 anni prima.
“La ricostruzione degli ambienti accurata. Le atmosfere sono affascinanti, molto ben dettagliate. La storia, poi, è talmente avvincente che si vive la sensazione di essere a bordo della grande nave, a passeggio sui ponti o seduti tra le sontuosi sale di prima classe, insieme ai veri personaggi dell’epoca.”
Oltretutto ho imparato una nuova espressione che viene ripetuta spesso..: con la divisa tra i capelli 
Alla fine c’è una appendice con l’elenco dei personaggi storici in ordine di apparizione, che sono morti o sono sopravvissuti con riportata la data di nascita e la data di morte, vi consiglio vivamente di leggerla perché è molto molto interessante.
Non può che essere un 5/5 



