La mamma si è addormentata di Romy Hausmann

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Buongiorno cari amici lettori, per la tappa di dicembre del GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me abbiamo letto:

In collaborazione con Giunti Editore

La mamma si è addormentata di Romy Hausmann

Editore: Giunti Editore

Data di pubblicazione: 3 novembre 2021

Copertina flessibile: 384 pagine

Se volete partecipare scrivetemi!!!

Chi si è macchiato di una colpa potrà mai essere libero?

Dalle prime pagine lo stile narrativo della Hausmann appare confusionale e destabilizzante…

Troveremo all’interno dell’intreccio narrativo delle lettere (fino a dopo metà libro non capiremo chi le scrive), inoltre i capitoli non sono numerati.

Tanti intrecci narrativi diversi più gli sbalzi temporali, ci friggono il cervello per almeno le 150 pagine iniziali… poi si inizierà a vedere la luce in fondo al tunnel.

«Non so cosa significhi essere normali, ma in compenso una certezza ce l’ho: so di cosa possano essere capaci le persone. E ho paura. Il passato è venuto a prendermi e a farmi a pezzi.»

Ma veniamo alla trama:

Era solo una ragazzina di quindici anni quando è stata condannata per un crimine atroce, di cui si è sempre dichiarata innocente.

Adesso Nadja è una donna adulta e ha ormai scontato la sua pena. Non chiede altro che una vita normale, e quel lavoro anonimo come assistente in uno studio di avvocati sembra l’unico modo per tenere a bada gli incubi e il panico che la assale all’improvviso. Un’esistenza grigia e ripetitiva che però la fa sentire protetta. Ma un giorno, inaspettatamente, la morte rientra di nuovo nella sua vita. Laura, la moglie del suo capo, l’unica persona che le abbia mai dimostrato amicizia, ha commesso un tragico errore, un errore che è finito nel sangue. Adesso potrebbe perdere tutto: suo marito, sua figlia, le sue sicurezze. Nadja sa bene che cosa significhi. Ma sa anche che aiutarla la renderebbe sua complice. Mentre si dirige nei boschi dello Spreewald con un carico inquietante nel bagagliaio della macchina, non può certo immaginare che quel luogo popolato di oscure leggende diventerà teatro di una caccia spietata. Qualcuno sta cercando di trascinarla in un gioco perverso e Nadja capirà ben presto che il suo passato sanguinoso potrebbe fare di lei la vittima perfetta. O l’assassina perfetta.

“Ma mentre ero seduta lì, sul nostro letto, mi fu chiaro che anche se avessi avuto la forza e i soldi per realizzare i miei piani, si sarebbe trattato comunque di soluzioni transitorie. A un certo punto il frigo sarebbe stato di nuovo vuoto, lo scarico del lavandino di nuovo puzzolente, la vernice sarebbe ingiallita per il fumo e si sarebbe scrostata dai muri. Non sarei mai riuscita a garantirti un’infanzia normale, non in quella casa, non in quella città, non in quella vita. In momenti simili – si, è vero, lo ammetto – in momenti simili io l’ho davvero odiata…”

Comunque cari amici lettori alla fine varrà la pena proseguire con la lettura perché tutti i tasselli andranno al loro posto e l’intreccio narrativo sarà davvero notevole.

«Uno dei tuoi maggiori problemi è che non puoi fare affidamento su te stessa. È cosi, giusto? A ogni respiro dubiti della tua mente. Non c’è da meravigliarsi, vista la tua storia.»

4,5/5 ⭐️⭐️⭐️⭐️

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