
☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️
Recensione di “Un tè a Chaverton House” di Alessia Gazzola in COLLABORAZIONE con casa editrice @garz…
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 15 marzo 2021
Copertina rigida: 192 pagine
Cara lettrice, caro lettore, la storia che stai per leggere è stata scritta in trenta giorni durante il lockdown. A fine giornata inviavo il capitolo a mia madre e a un gruppo di sette amiche annunciando l’arrivo con e-mail roboanti del tipo: «A voi che l’aspettate fremendo ecco la nuova esaltante puntata di Chaverton House» oppure: «Preparatevi psicologicamente alla nuova sconcertante puntata di Chaverton House». In un momento storico per noi senza precedenti, durante il quale abbiamo tutti sofferto la mancanza dei nostri cari e della libertà in nome del bene collettivo, per il gruppo di lettura di Chaverton House l’appuntamento quotidiano con questa semplice storia, che si prefiggeva come unico scopo l’evasione, portava conforto e senso di vicinanza. Se mai ce ne fosse stato il bisogno, quest’esperienza mi ha dimostrato che le storie uniscono. Le storie creano un legame tra le persone. Le storie consolano e a volte, in momenti eccezionali, per quanto semplici e senza pretese possano sembrare, le storie salvano dai brutti pensieri.
La storia è narrata in prima persona con il POV di Angelica, la protagonista.
Il romanzo si apre con il racconto di tre fate che distribuiscono ognuna un proprio dono ai neonati. Ad Angelica consegnano: buonumore, docilità di temperamento e il talento con i lievitati.
“I tempi sono cambiati: alle bambine servono talenti veri, altro che docilità di temperamento.”
L’autrice nella prefazione ci anticipa che quella che andremo a leggere sarà una storia molto semplice e senza troppe pretese se non quelle di far trascorrere il tempo piacevolmente nei mesi di lockdown dello scorso anno.
Angelica, se vogliamo, ha i tratti distintivi delle protagoniste della Gazzola: impacciata spesso a livelli catastrofici, semplice, ironica. Ci ricorda un po’ Alice Allevi, la protagonista della sua fortunatissima serie L’Allieva.
Questo romanzo di differenzia dagli altri dell’autrice perché ci catapulta in uno spazio temporale magico, quello della campagna inglese e della dimora, Chaverton House appunto, che sembrano essere rimasti all’epoca vittoriana.
«Se questa allora è la tua decisione…» «Sì insomma, lo so che il contratto…» «I contratti si stracciano, se non vanno più bene», afferma quindi, già distante. Che peccato che lo stesso non possa farsi con i sentimenti, che ben lontani dal potersi stracciare, restano qui, annidati dentro di noi, a farci a pezzi.
Lo consiglio in primis chi è appassionato al Regency, all’Inghilterra, a chi si vuole immergere in una storia d’amore. Ai lettori che sanno apprezzare una storia semplice, dolce e spensierata.
3,5/5 ⭐️⭐️⭐️