Recensione di “I fratelli Kimball” di Valeria Di Spezio

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

LE RECENSIONI DI MADRE #lerecensionidimadre

Recensione di “I fratelli Kimball” di Valeria Di Spezio in collaborazione con autrice

Editore: Elpìs

Data di pubblicazione: 6 settembre 2019

Copertina flessibile: 351 pagine

“Ascoltami bene, non sarò un uomo di grande intelletto, ma se c’è una cosa che ho imparato e di cui vado fiero è questa: Non bisogna mai vergognarsi di essere buoni e sensibili. Le buone azioni e le belle parole vanno mostrate sempre con orgoglio. L’amore non dovrebbe mai stupirci, dovrebbe piuttosto essere una cosa normale, un fatto quotidiano“.

Amici lettori ho appena finito di leggere questo romanzo, di Valeria Di Spezio.

Devo dire che mi è stato particolarmente gradito in questo momento che stiamo vivendo! Perché innanzitutto a me piacciono molto i racconti dei tempi passati quando le cose andavano un po’ più lente e come conseguenza… uno aveva il tempo di elaborare un po’ i pensieri, magari riflettere un po’ di più …!

La scrittura di Valeria Di Spezio l’ho trovata semplice ed efficace nel farti restare in quell’atmosfera del passato, con le descrizioni degli usi e costumi dell’epoca. Venendo alla trama: Inghilterra siamo nel 1828, entriamo in una famiglia non ricca ma dignitosa, formata da la madre Annabelle e tre figli, il maggiore John, e le due figlie femmine Alice, ragazza bellissima, ma che non fa sfoggio della sua bellezza, anzi vive nel rimpianto di un amore passato…! Dove il suo lui l’ha lasciata per un’altra. Infine Sarah la più giovane e la più (peperina) per quei tempi! Il padre è morto anni prima in un naufragio e la madre ha cresciuto così da sola i tre figli, aiutata però da un amico di famiglia il signor Gibson, amico del defunto marito, vedovo con una figlia piccola la quale diventa grande amica dei figli di Annabelle.

Un giorno bussa alla porta di casa Kimball un baronetto Sir Richard Barry, che avuto sentore che a John piace scavare nei segreti come dice lui… Anziché fare un lavoro comune, Sir Barry offre un lavoro a dir poco strano a John cioè trovare una canzone che gli frulla nel cervello e non lo fa dormire la notte. Da questo lavoro offerto a John ci sarà un trasferimento del giovane a casa di Sir Barry, lì saranno invitate le sorelle per un ballo. In questo contesto si svilupperà per ognuno dei fratelli una storia personale ben descritta dall’autrice che racconta gli usi e costumi dell’epoca! Quando per una ragazza beneducata non era concesso nemmeno manifestare le proprie emozioni appieno, ma bisognava moderare qualsiasi emozione, per paura di fraintendimenti.

“Vi prego di non giudicarla male: è cresciuta in un mondo dove il matrimonio combinato è la normalità e, al contrario, scegliere chi amare una favola per sciocchi malati di sentimentalismo“

Riusciranno i nostri giovani a coronare i loro sogni? Per questo non ci resta che leggerlo! Lo consiglio è un bel libro a mio parere!

4,25/5 ☕️☕️☕️☕️

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