
☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️
Buongiorno cari amici lettori, per la tappa di marzo del GᖇᑌᑭᑭO ᗪI ᒪETTᑌᖇᗩ #gdlthrillercaffe organizzato da me, abbiamo letto:
L’istituto di Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 10 settembre 2019
Copertina rigida: 576 pagine
📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 è interessato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖
Leggere un libro di Stephen King è un’esperienza straordinaria, il RE è capace di assorbire tutti i nostri 5 sensi… tu sei lì con i protagonisti, tu sei dentro il libro!!!
King quando parla di bambini ha una capacità incredibile di descriverli e di renderli protagonisti di una storia indimenticabile.
Un romanzo fantastico, all’altezza di It.
Nell’eterna lotta tra il bene e il male, la storia di un gruppo di ragazzini che hanno il potere di cambiare il mondo.
«Entrando nella mente dei suoi giovani personaggi, King crea un senso di minaccia e di intimità magici. Il mistero che aleggia intorno all’Istituto cresce con il passare delle pagine fino a diventare ancora più spaventoso della violenza che i bambini subiscono. Non c’è una parola di troppo in questo romanzo perfetto, che dimostra ancora una volta perché King è il Re.»
Questo romanzo ci ricorda tanti precedenti libri di King, da Carrie all’Incendiaria, da Shining a Doctor Sleep… in tutti c’è il richiamo dei poteri paranormali come la telecinesi e la telepatia.
«Capisco e non potrei essere più d’accordo, Luke sa di non essere pronto a vivere per conto proprio, anche se in un ambiente controllato. Ha le idee molto chiare, in proposito. D’altro canto è sempre più frustrato e infelice per la sua situazione attuale, perché ha fame di imparare. Muore di fame, letteralmente. Non so quali meccanismi favolosi si attivino nella sua testa – nessuno di noi può saperlo, e forse chi è andato più vicino alla verità è il vecchio Flint quando ha evocato Gesù che insegnava agli anziani -, ma se tento di visualizzarli penso a un’enorme macchina tirata a lucido, che funziona al due per cento delle sue capacità. Al cinque per cento, massimo. Ma poiché questa macchina è umana, Luke ha… fame, ecco.»
Ma veniamo alla trama:
In una tranquilla cittadina del Minnesota, un gruppo di misteriosi personaggi rapisce Luke Ellis, dodicenne dall’intelligenza prodigiosa, dopo aver ucciso i suoi genitori. Quando Luke si sveglia, si ritrova in una camera identica alla sua, solo che adesso è ospite dell’Istituto – una struttura dove sono testate le capacità telecinetiche e telepatiche dei bambini. Luke trova conforto e coraggio grazie all’amicizia di alcuni ragazzini che abitano come lui la cosiddetta Prima Casa – Kalisha, Nick, George e Avery – ma capisce presto che l’unica salvezza è la fuga. Solo che nessun bambino è mai scappato dall’Istituto. Dietro porte tutte uguali, lungo corridoi illuminati da luci spettrali, si trovano piccoli geni con poteri speciali – telepatia, telecinesi. Appena arrivati, sono destinati alla Prima Casa, dove Luke trova infatti i compagni Kalisha, Nick, George, Iris e Avery Dixon, che ha solo dieci anni. Poi, qualcuno finisce nella Seconda Casa.
«È come il motel di un film dell’orrore», dice Kalisha. «Chi prende una stanza non ne esce più.»
Sono le regole della feroce signora Sigsby, direttrice dell’Istituto, convinta di poter estrarre i loro doni: con qualunque mezzo, a qualunque costo. Chi non si adegua subisce punizioni implacabili. E così, uno alla volta, i compagni di Luke spariscono, mentre lui cerca disperatamente una via d’uscita.
«Questa non è l’America: qui regna l’Istituto. Quando andiamo in mensa per il pranzo, Ellis, guarda fuori dalle finestre. Vedrai un mucchio di alberi anche da lì, ma se aguzzi la vista scorgerai anche un altro edificio di cemento armato, dipinto di verde come questo. Per mimetizzarsi nel bosco, suppongo. Comunque, quella è la Seconda Casa. Dove vanno i ragazzi quando le iniezioni e i test sono finiti.» «E lì cosa succede?» Fu Kalisha a rispondere. «Non lo sappiamo.»
Questo romanzo di King non è horror, ma è più un thriller psicologico con tanti elementi avventurosi che lo rendono una lettura estremamente accattivante per tutti i generi di lettori!!!
“Avrebbe voluto dire a Luke che era un ragazzino coraggioso, forse il più coraggioso al mondo, fatta eccezione per i protagonisti dei romanzi di avventure. Avrebbe voluto dirgli che era forte e onesto, e che i suoi genitori sarebbero stati fieri di lui. Avrebbe voluto dirgli che gli voleva bene. Ma non c’erano parole, e forse non servivano neppure. Come non serviva la telepatia. A volte, di telepatia, ce n’era già a sufficienza in un abbraccio.”
Quando finisci di leggere un libro di King nulla è più lo stesso, tu non sei più lo stesso!!
Assolutamente un 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️