Il predicatore. I delitti di Fjällbacka (Vol. 2) di Camilla Läckberg

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Buongiorno cari amici lettori, per la tappa di marzo del GRUPPO DI LETTURA #gdllackberg organizzato da me, abbiamo letto:

Il predicatore. I delitti di Fjällbacka (Vol. 2) di Camilla Läckberg

Editore: Marsilio

Data di pubblicazione: 10 maggio 2018

Copertina flessibile: 462 pagine

📖📖📖 𝐂𝐡𝐢 èinteressato a partecipare al gruppo di lettura mi scriva… siete i benvenuti!!! 📖📖📖

Premetto che io amo le serie di libri con personaggi principali ricorrenti, ci si affeziona moltissimo e li si vede “crescere” insieme a noi.

Di solito sono trilogie o tetralogie, in questo caso i romanzi della Läckberg che hanno come protagonisti Patrik ed Erica sono addirittura 10… e io non vedo l’ora di leggerli tutti.

Questo è il secondo volume della serie “I delitti di Fjällbacka” scritto nel 2004.

Ma veniamo alla trama:

Da più di vent’anni una dolorosa faida lacera la famiglia Hult: Ephraim, il predicatore che infiammava le folle promettendo guarigione e salvezza, ha lasciato ai suoi discendenti un’eredità molto controversa. Il peso del sospetto continua a gravare su un ramo del clan, coinvolto suo malgrado nella sparizione di due ragazze risalente a molti anni prima. Una vicenda che nel delizioso paesino di Fjallbäcka, sulla costa occidentale della Svezia invasa dai turisti per la bella stagione, torna a essere sulla bocca di tutti dopo l’omicidio di una giovane donna, quando in una splendida gola naturale, sotto quel corpo martoriato, la polizia scopre anche i resti di due scheletri. La calda estate di Erica Falck e Patrik Hedström, che presto avranno un bambino, viene cosi sconvolta da un’indagine che, in un’angosciosa lotta contro il tempo, cerca di sviscerare i meccanismi della seduzione del potere, sfidando la malevolenza di una piccola comunità di provincia carica di segreti.

“Con la coda dell’occhio vide qualcosa che attirò la sua attenzione. Dietro un masso si scorgeva un lembo di stoffa rossa, e la curiosità prese il sopravvento. Il drago poteva aspettare. Magari proprio in quel punto si nascondeva un tesoro. Prese lo slancio e saltò sul masso, guardando giù sul lato opposto. Per un attimo rischiò di cadere all’indietro, ma dopo aver oscillato e roteato le braccia per qualche attimo ritrovò l’equilibrio. In seguito non avrebbe ammesso di essersi spaventato, ma in quel preciso istante, in quel breve spazio di un momento, provò una paura che non aveva precedenti nei suoi sei anni di vita. Una signora gli aveva teso un agguato. Era lì stesa sulla schiena e lo guardava con gli occhi fissi. Il primo impulso fu di scappare, prima che lei lo agguantasse e capisse che lui andava a giocare lì anche se era proibito…”

La narrazione è come sempre veramente fluente e accattivante, i capitoli sono brevissimi e nonostante la mole del thriller è impossibile fermarsi. Si passa dalla narrazione del tempo odierno intervallata ogni tanto da una pagina che racconta avvenimenti dell’estate del 1979.

E poi diciamocelo i thriller nordici hanno un loro perché, le ambientazioni di quei luoghi con le zone piene di boschi, laghi, montagne, ma anche mare e scogliere, rendono la lettura ancora più coinvolgente.

“Estate 1979… Ora condividevano il dolore. Come due gemelle siamesi, si stringevano l’una all’altra in un rapporto simbiotico fatto di parti uguali di amore e odio. Non stare da sole laggiù al buio era una consolazione, ma il desiderio di sfuggire al dolore e lasciare che fosse l’altra a subirlo non poteva non scatenare una reciproca ostilità. Non parlavano molto. Nel sotterraneo le voci echeggiavano in modo sinistro. Quando i passi tornavano a farsi sentire si staccavano di colpo, rifuggendo da quel contatto pelle contro pelle che rappresentava l’unica protezione dal freddo e dal buio. Ma in quel momento l’unica cosa importante diventava la fuga dal dolore. Si lanciavano l’una contro l’altra nel tentativo disperato di non cadere per prime nelle mani di quell’essere malvagio.”

In questo secondo episodio della serie di Erica Falck, Camilla Läckberg si conferma maestra nel tessere gli intrighi di una società chiusa, dove l’apparenza conta sopra ogni cosa e scoprire cosa accade realmente nella vita degli altri si rivela un’impresa alquanto complessa.

La capacità dell’autrice di nascondere il colpevole fino alle ultime pagine e il grande colpo di scena finale rendono il tutto un mix perfetto.

5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

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