Recensione di “Trieste, 1974”

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “Trieste, 1974” di Massimiliano Stefani in COLLABORAZIONE con autore

Editore: Infinito Edizioni

Data di pubblicazione: 10 marzo 2022

Copertina flessibile: 256 pagine

Buongiorno cari amici lettori,

oggi vi presento un libro di narrativa molto bello. Ringrazio l’autore per avermi inviato la copia cartacea.

Il titolo dice tutto, siamo a Trieste e paesini limitrofi sul mare e la nostra storia inizia proprio nel 1974.

Il romanzo è suddiviso in tre grandi sezioni: Primavera, Estate, Autunno.

Il romanzo resta molto chiaro e semplice nei dialoghi pur trattando argomenti difficili.

Ma veniamo subito alla trama:

In una Trieste affascinante e multietnica, percorsa dalle inquietudini e dalle tensioni politiche dei primi anni Settanta – mentre tutto il Paese è sconvolto dai sanguinosi attentati neofascisti – si intrecciano le storie private dei quattro protagonisti di questo romanzo storico figlio di uno scrupoloso lavoro di ricerca: l’amore tra Ruggero e Maja (un italiano e una cittadina della minoranza slovena), ostacolato dalle ideologie e dal pregiudizio etnico; il difficile percorso di crescita del giovanissimo Saša, il dramma esistenziale di Lorenzo, un ragazzo che nasconde la propria “diversità”. L’arrivo in città di Pier Paolo Pasolini fa da trait d’union alle singole vicende personali, ciascuna delle quali appare fin dall’inizio sospesa tra un gioco di combinazioni casuali e il compimento di destini ineffabili.

Trieste come sappiamo è una città multietnica, una sorte di confine tra il popolo italiano e quello slavo. Ai tempi odierni probabilmente questa particolarità è considerata assolutamente comune ma, vi assicuro, negli anni ‘70 tutto era diverso.

Il romanzo è un romanzo corale, tante voci e personaggi ci raccontano la vicenda dal loro punto di vista che è molto giovane, va dalla pre adolescenza all’adolescenza.

I protagonisti intrecciano il loro vissuto e ci fanno entrare in temi molto importanti che sono alla base di questo romanzo: il fascismo, il comunismo, l’omosessualità, le fazioni politiche che si scontrano e divampano in episodi di violenza anche molto forti.

Lo stile narrativo è semplice, vero, a volte crudo, ma così deve essere per raccontare certe tematiche.

Abbiamo all’interno anche una storia d’amore combattuta… insomma Stefani non si risparmia in questo libro e ci permette di addentrarci appieno nelle viscere della Trieste di quell’epoca.

Un elogio va fatto all’autore per la minuziosa ricostruzione storica del tempo

Se cercate un libro leggero e con happy ending questo non lo è sicuramente. Invece è un libro molto profondo e vero, ed è per questo che mi è piaciuto molto. Lo consiglio vivamente.

4,5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️

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