Recensione di “La psicologa” di B. A. Paris

☕️☕️☕️ RECENSIONE ☕️☕️☕️

Recensione di “La psicologa” di B. A. Paris in COLLABORAZIONE con casa editrice

Editore: Nord

Data di pubblicazione: 21 giugno 2022

Copertina flessibile: 384 pagine

“«È perfetta», ha detto, e ho percepito il sollievo nella sua voce, perché ormai ne avevamo viste almeno una ventina. «Di’ a Ginny che aveva ragione su Ben. È sveglio, ci ha trovato proprio quello che cercavamo. La casa perfetta.» «In che senso perfetta?» gli ho chiesto, perché mi sembrava troppo facile, troppo bello per essere vero. «Ho scattato qualche foto, te le mando subito.» Continuavo a passare in rassegna le foto della villetta, bianca e con un giardino affacciato su una via privata. Era l’opposto del mio cottage di Harlestone. «Quindi la casa ti piace?» Mi ha fissato negli occhi per capire se ero sincera. «Si.» Avevo incrociato mentalmente le dita perché, a parte il giardino, non mi piaceva proprio per niente. Ma avrei imparato ad apprezzarla, per lui. A poco a poco mi ci sarei abituata. Solo che non sta succedendo.”

È il secondo libro che leggo di B.A. Paris e devo dire che “Non dimenticare” mi era piaciuto veramente molto, detto questo ovviamente avevo aspettative altissime per l’hype che si era creato tutto intorno a questo libro per la sua uscita, la pubblicità e il fatto che tutte le blogger l’avessero già letto eccetera eccetera. Subito ho percepito che c’era qualcosa di trito e ritrito, nel senso che la storia di chi compra una casa dove è morta una persona credo che sia più vecchia di Matusalemme ma, ovviamente, qui stava alla bravura dell’autrice renderla perlomeno particolare e nuova al lettore, renderla diversa e unica.

Si scopre oltretutto che la vittima aveva un amante… eccola lì che vado a pensare dentro di me: ma vuoi vedere che l’amante della morta è il marito della nostra protagonista?

Insomma… La storia più vecchia del mondo. Non voglio dire niente, spoilerare ecc ma chissà se le mie previsioni erano esatte?

Non vorrei ribadire il concetto che probabilmente pubblicare un libro l’anno o anche meno rende poi il tutto banalmente commerciale e non più eccitante e inaspettato per noi affezionati lettori di thriller che vogliamo sempre storie nuove e non ci aspettiamo di cadere nei soliti cliché.

Lo stile narrativo oltretutto è abbastanza lento, non accattivante e pieno di colpi di scena come mi sarei aspettata, solo nelle ultime pagine c’è un po’ di suspense.

Insomma per me è un NI, comunque adatto a chi si approccia al genere thriller e una lettura sicuramente leggera da fare sotto l’ombrellone ⛱

3/5 ☕️☕️☕️

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