
INTERVISTA a Sandra Conti di Tantilibriecaffe
✔️ Buongiorno e benvenuta 🤗. A un passo dall’Inferno e Nell’Inferno, da dove nascono questi titoli?
Dai personaggi. Nel primo libro, i due protagonisti Elizabeth e Michael, sebbene per ragioni diverse e partendo da punti di vista opposti si spingono fino a un passo dall’Inferno. Nel secondo libro, che in verità è nato solo mentre scrivevo i capitoli finali del primo, Elizabeth capisce che talvolta non basta fermarsi ad un passo dall’Inferno, ma è necessario spingersi oltre le proprie paure ed i propri limiti. Ma ancora una volta la stessa consapevolezza raggiunge suo malgrado anche Michael.
✔️ Com’è nata l’idea per questi romanzi?
Ho iniziato a ragionare su questa storia nel 2014, per due anni i protagonisti hanno popolato la mia mente con la loro storia, prima di decidermi ad iniziare a scriverla. Nella mia vita questi due romanzi non sono i primi lavori pubblicati. Il primo libro, una raccolta di racconti, è uscito nel 2006, ma sono in assoluto i primi romanzi. Sinceramente non credevo nemmeno che avrei mai scritto un romanzo, ma come dico spesso, certe storie chiedono di essere raccontate e quella di Liz e Michael ha scelto me.
✔️ A che genere di pubblico sono indirizzati?
Il pubblico di riferimento di questa saga mi è stato chiaro da subito, young adult, anche se poi mi ha sopreso avere tra le mie lettrici più coinvolte donne di 40, 50 persino 70 anni. Avevo due lettori tipo di riferimento comunque. La prima, a cui la storia è dedicata, mia nipote, quando ho iniziato a scrivere “A un passo dall’Inferno” aveva l’età della protagonista, 22 anni, anche se lei ha sempre amato molto uno dei personaggi minori Betty. L’altro, che oltre ad essere un sacerdote è anche il mio migliore amico, E’ un grande lettore di genere fantasy ed urban fantasy. Entrambi sono stati i miei interlocutori e consiglieri nelle fasi di revisione del testo e i lettori più critici. Abbiamo anche un gruppo privato che si chiama non a caso lettori spietati.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione dei tuoi libri?!
Diciamo che ancora prima di scrivere letteratura, già scrivevo. Ho fatto parte della redazione di un giornale locale per dieci anni subito dopo la maturità. Questo sicuramente mi ha permesso di acquisire nozioni pratiche che sono tornate molto utili sia per la realizzazione della copertina, a cui ha partecipato in parte mia nipote Veronica, sia per quanto riguarda l’editing e l’impaginazione del testo. Per la copertina di entrambi i libri della saga ho scelto le illustrazioni di un’edizione ottocentesca dell’Inferno di Dante di Gustav Dorè. Credo che Dante rappresenti sicuramente uno degli autori di urban fantasy più importanti della storia della letteratura mondiale.
✔️ Chi sono i personaggi principali?
Elizabeth Harden. Lei è una giovane ragazza della provincia americana, figlia di un pastore protestante, cresciuta in un ambiente piccolo ed estremamente religioso. Una studentessa modello, posata, forse fin troppo matura per la sua età, che è costretta a mettere in discussione tutte le sue certezze dopo l’incontro con il protagonista maschile, fino a compiere scelte difficili e non prevedibili. Michael Dawson. è il protagonista maschile. Entra con forza dalle prime pagine della storia, ma sarà solo lentamente che svelerà se stesso, abbattendo il muro di diffidenza, solitudine, pragmatismo e a volte cinismo che lo contraddistingue.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarli?
E’ fondamentale. Ho avuto modo di parlare diffusamente con un funzionario della SIAE, a cui sono iscritta e dove ho registrato tutte le mie opere, a proposito del fatto che uno scrittore deve vivere in due mondi. Il primo, quello della fantasia, che è poi il più bello e totalizzante, è da dove proviene ciò che scrive e che deve essere visitato e alimentato continuamente. L’altro, quello della realtà è il mondo dove ciò che scrive deve passare da sé ai lettori, con ogni mezzo disponibile. Personalmente ho avuto modo di sperimentare la pubblicazione con case editrici tradizionali prima di approdare al mondo del self publishing di Amazon. Posso dire sicuramente che delle due scelte, questa seconda mi sta offrendo dei canali di libertà e di autodeterminazione impensabili con l’altro sistema e dei mezzi per arrivare a tantissimi lettori.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Beh per ora posso dire soltanto che il titolo della saga Inferno e Paradiso non viene a caso, ma lasciamo che i lettori si godano intanto le pagine di A un passo dall’Inferno e Nell’Inferno.
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere i tuoi romanzi?
Credo che ad ogni scrittore venga data in dono una storia da raccontare e a quella sarà sempre legato. Pensa a Dante Alighieri, Alessandro Manzoni, J.R.R. Tolkien, Bram Stoker, Emily Bronte, Mary Shelley, J. K. Rowling, Stephenie Meyer. Ognuno di loro è legato indissolubilmente per lo più a una storia e ai personaggi che l’hanno popolata. Posso dire soltanto che per me, la storia di Elizabeth e Michael è il mio dono.