INTERVISTA a Pietro Rivaroli di Tantilibriecaffe

✔️ Buongiorno Pietro e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

🗯️ Sono Pietro Rivaroli, di Ferrara, e lavoro come Responsabile Commerciale per un importante azienda nel settore dell’estetica.

Mi definisco malato di montagna, sport, storia e arte, quattro valori fondamentali che negli anni hanno contribuito a rendermi ciò che sono ora.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

🗯️ Per quanto sia da anni che scrivo per alcuni account social, è soltanto da inizio 2021 che ho veicolato questa passione nel progetto di un libro, in quanto ho avvertito il bisogno di portare le altre persone nel “mio mondo”, condividendo con loro le mie emozioni, i miei colori e i miei ragionamenti.

✔️ Parliamo del tuo libro “Il Drappo Rosso”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

🗯️ Il Drappo Rosso è nato insieme all’esigenza di rispondere alla domanda “Ma io, esattamente, cosa ci faccio qui?”. Conscio che la risposta a questa domanda la si possa ottenere soltanto vivendo un’intera vita, ho deciso di accelerare il processo creando il personaggio di Luca (protagonista) e imprimendo la sua vita su 450 pagine di carta, così da ottenere da lui la risposta che cercavo. Il fatto che tutto questo sia stato inserito in un romanzo storico ambientato nel Rinascimento è frutto della mia convinzione che l’arte sia in grado di suscitare emozioni incredibilmente forti, capaci, se ben veicolate, di favorire l’apertura del cuore e del cervello, i motori di ogni essere umano.

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?!

🗯️ Essendo un romanzo storico, ovviamente non mancano intrighi, amicizie, passioni e colpi di scena. Mi piace, però, definirlo un romanzo storico “atipico”, in quanto la componente psicologica e di auto-analisi è molto marcata. Il lettore, infatti, fa sì un viaggio nel passato dentro al Rinascimento, ma compie anche un viaggio interiore nel proprio Io.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!

🗯️ La copertina è stata realizzata da Sara Gamberini, mentre il lavoro di editing è stato affidato a Vittoria Gualandi. Sono entrambe care amiche, molto preparate, che ho voluto al mio fianco durante il progetto.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

🗯️ Importantissima! Specialmente se, come me, si è alla prima pubblicazione. Io sto seguendo due differenti strade: sui social, affidandomi ad influencer di “lettura”, e in live, tramite firmacopie e presentazioni.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

🗯️ Assolutamente sì! Ho altri due progetti già in cantiere. Un romanzo fantascientifico e un romanzo psicologico che tratterà della guerra vista dagli occhi di una bambina.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

🗯️ Mi limito a riportare ciò che mi stanno dicendo i già molti lettori che hanno concluso la lettura de “Il Drappo Rosso”: “Non riuscivo a staccare le mani dal libro. Senza spostarmi dal divano, pagina dopo pagina respiravo, camminavo e vivevo nel Rinascimento, al fianco di Luca e degli altri personaggi, ma al contempo correvo dentro di me, andando a rispondere a tante domande irrisolte. Una sensazione incredibile e unica, che mai avevo provato prima”.

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