INTERVISTA a Noemi Mogliani a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️

INTERVISTA a Noemi Mogliani

✔️ Buongiorno Noemi e benvenuta 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?

Sono nata e vivo da sempre nel “borgo selvaggio” a Recanati. Ho conseguito il diploma presso il liceo classico “Giacomo Leopardi” di Recanati e la laurea in giurisprudenza presso l’Ateneo di Macerata e svolgo la professione di avvocato. Oltre alla scrittura amo anche viaggiare, cucinare, correre e sono appassionata di arte e musica.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Da piccola e da adolescente sono stati molti i momenti in cui ho aperto un quadernone con l’intento di dare sfogo alla mia fantasia attraverso la penna, ma presa da altre distrazioni e poi impegnata negli studi e nel lavoro, non ho dato seguito a quella propensione che ho coltivavo sin dai primi anni delle scuole elementari: la scrittura, un sogno nel cassetto che non poteva restare solo nei miei desideri. A fine 2019 ho iniziato la stesura del mio primo romanzo per completarlo a giugno del 2021 tra una pausa e l’altra dal lavoro. Con il mio romanzo intendo veicolare un messaggio ben preciso: mai rinunciare ai sogni ed ai desideri  e cogliendo le occasioni che la vita ci offre e assumendo un atteggiamento di apertura verso chi ci vuole bene, tutto può succedere; si possono realizzare i sogni ed i desideri, si possono ribaltare destini che sembrano segnati ed ineluttabili e può essere ricostituita un’armonia che sembra non recuperabile. Non si può sapere che sorte ci sia riservata, ma guai ad arrendersi o perdersi d’animo o perdere quell’immancabile dose di entusiasmo di fronte alla vita; e mai dimenticare gli affetti, cui bisogna affidarsi, accettando l’aiuto di chi ci tende la mano, perché proprio chi ci è vicino può “illuminarci” nei momenti più bui, quando tutto sembra pregiudicato e compromesso.

✔️ Parliamo del tuo libro “SOMIGLIANZE. Il sogno nel ricordo”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?

E’ un romanzo che appartiene al genere della narrativa, e nella prima parte soprattutto lo definirei un romanzo psicologico e di formazione, ma è anche pieno di colpi di scena. Fonte di ispirazione del romanzo “Somiglianze – Il sogno nel ricordo” è stata anche un’esperienza vissuta, spunto iniziale che lascia spazio ad una storia nuova del tutto inventata, che mette in scena storie di vita intricate, storie che non sono mai esistite o che invece sono esistite, o potranno esistere, perché anche nella realtà spesso ci si imbatte in anime dilaniate dal trauma infantile del distacco e “Tutto scorre ma il trauma resta e si annida nelle segrete dell’animo”. Addentrandoci dunque più da vicino nella trama, senza svelarla, “Somiglianze – Il sogno nel ricordo” ruota attorno al percorso esistenziale di Veronica, che a soli otto anni viene abbandonata dalla mamma incinta di una sorellina. Quello che per Veronica ha rappresentato sin da piccina il suo più grande sogno, avere una sorellina, si trasforma in una tragedia. Veronica crescerà sola, con un padre presente ma assente e piomberà nel vuoto, un vuoto che verrà temporaneamente riempito da Giulio di cui lei si innamora fin dal primo incontro e da cui avrà tre figlie, Maria Luce, Lucrezia e Celeste; ma Veronica, dopo una parentesi “buona” di unione esclusiva durata sei anni, lo lascerà improvvisamente e all’apparenza senza un motivo, rincorrendo la chimera della superdonna e pretendendo di poter fare sia da mamma che da papà alle sue bambine, prenderà decisioni apparentemente inspiegabili e paradossali. Niente è “rose e fiori” nell’universo delle anime ferite dall’allontanamento di una mamma, le cui ripercussioni psicologiche sono infinite e affiorano continuamente, in Veronica, ma non solo in lei, i dolori, le paure, i contrasti interiori, i sensi di colpa, i rancori, i rammarichi, le fragilità. Eppure qualcosa cambierà grazie anche a delle lettere anonime che mescoleranno le carte in tavola ed alla forza dell’amore incondizionato, inteso sia come amore passionale tra un uomo e una donna che tra i famigliari, e grazie a Maria Luce, primogenita di Veronica che “illuminerà” la vita della mamma, facendosi promotrice di un viaggio verso la realizzazione del sogno del ritrovamento, sino ad un finale pieno di colpi di scena che tiene il lettore con il fiato sospeso e “tinteggiato di giallo”.

✔️ Quali valori sono contenuti nel tuo romanzo e a che genere di pubblico è indirizzato?

I valori sono quelli della famiglia, dell’amore, della complicità e soprattutto della possibilità di realizzare i sogni ed i desideri, credendo in noi, non arrendendoci mai, salendo su un treno che passa e che forse non passerà più, possiamo superare anche i traumi, le ferite, i dolori che più ci dilaniano, ma per far questo dobbiamo prenderci cura di noi, come una ferita infetta che non guarisce se nessuno la cura ….Tutto questo attraverso un percorso di formazione visto che il romanzo abbraccia un periodo temporale molto ampio, perché vediamo Veronica bambina nel primo capitolo, poi giovane donna che a 25 anni si innamora di Giulio, quindi madre di tre bambine, le quali poi crescono e avranno a loro volta dei figli. Un romanzo indirizzato a tutti, uomini e donne senza età, a chi si vuole far emozionare e sorprendere dalla vita sino alla fine….

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La copertina è stata realizzata grazie a mia cugina in veste di grafica, che ha accostato due foto, è evocativa di un percorso di vita,  della “salita” tortuosa dal mare di Rimini, rifugio salvifico e luogo dell’amore, sino ai monti della Val Di Susa, una meta emblematica, un territorio arido, duro e difficile, ma forse salvifico anche esso, quale “approdo” finale di un viaggio mosso dal desiderio di veder svelato un mistero, che può essere considerato più o meno propizio a seconda della capacità che ognuno di noi ha di farci meravigliare dalla vita e di confidare nella sua magia. Per la revisione del mio romanzo mi sono affidata ad un Editor fornitomi dalla mia casa editrice, che ringrazio tantissimo, è una poetessa Rosana Marcuccilli.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?

La promozione del romanzo è fondamentale e per essa mi sono affidata ai social, sia Instagram che Facebook, e qui a professionisti del settore, blogger ed esperti di libri e romanzi che mi hanno saputo guidare e far conoscere nei giusti canali, e questa intervista realizzata grazie a Maura, che ringrazio,  ne è l’esempio più calzante;  mi sono affidata anche alle presentazioni dal vivo presso Librerie ed Associazioni culturali nonché ai media, stampa cartacea, testate on line, televisioni e radio, a livello locale e nazionale.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Ho già in cantiere un nuovo romanzo ed ho avuto l’idea da un sogno fatto qualche settimana fa…è molto accattivante e sarò presto a lavoro per scrivere una nuova storia di fantasia….la scrittura è ormai entrata a far parte della mia vita come protagonista assoluta e intendo portare avanti questo percorso che per me è un privilegio…e come me di scrivere altrettanto spero che anche i lettori abbiano il piacere di leggermi, i lettori dovrebbero leggere il mio romanzo per farsi emozionare e per restare con il fiato sospeso di fronte a storie inventate ma che forse possono accadere e perché leggendo si possono vivere tante vite quante sono quelle dei miei personaggi, immedesimandosi in essi, provando le loro stesse emozioni e sensazioni …. così come scrive Barbara Alberti nella prefazione, ognuno vive tante vite quanti sono i libri che legge.

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