
INTERVISTA a Massimiliano Cammarata a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️
✔️ Buongiorno Massimiliano e benvenuto 🤗, innanzitutto parlaci un po’ di te, qual è il tuo lavoro? I tuoi hobby e interessi?
Buongiorno Maura 😊 Sono un professore ma mi sento un artista per vocazione, difatti dipingo da anni. Mi piace leggere, soprattutto testi di spiritualità e psicologia.
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Ho cominciato nel 2020, quando ho deciso di mettermi in gioco scrivendo e pubblicando il mio primo romanzo, “Detto semplicemente” è il titolo. Se già hai avuto modo di conoscermi, io non scrivo favole, dove c’è un mostro da sconfiggere e una principessa da salvare, tanto per fare un po’ di ironia, mi piace scrivere della vita di tutti i giorni, con le sue difficoltà, le sue contraddizioni, ecc. Una vita vera dunque, non una vita “del Mulino Bianco” o delle favole a lieto fine, ed è quello che ho continuato a fare nei successivi romanzi (ne ho scritti in tutto cinque). In sintesi, possiamo dire che mi piace indagare l’animo umano, ma sicuramente la mia storia e il mio vissuto hanno contribuito parecchio a fornirmi degli ottimi spunti per quanto riguarda i personaggi e le vicissitudini.
✔️ Parliamo del tuo libro “L’autore scomparso”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea?
L’idea è nata proprio da una cosa che mi è capitata personalmente tanti anni fa: fare avere la registrazione di una canzone che avevo dedicato a una ragazza. Ovviamente l’aneddoto è servito da spunto per sviluppare una storia intorno a questo tema. Nel romanzo questa ragazza è Teresa, giovane trentenne molto bella e attraente, che nel mettere ordine nei cassetti dalla sua stanza ritrova un cd registrato contenente una canzone. In un primo momento Teresa non ricorda nulla ma nell’ascoltarlo, rivive una scena di cinque anni prima, quando un ragazzo che all’epoca era molto attratto da lei, si era fatto avanti dandogli quella registrazione contenente la canzone che lui stesso aveva scritto per lei. Teresa ascolta la canzone come se fosse la prima volta, con orecchie nuove, cogliendone quella bellezza che cinque anni prima, per averla ascoltata distrattamente, non aveva saputo cogliere. A dedicargliela era stato Francesco, un ragazzo che frequentata la sua stessa palestra. Conquistata da quella canzone, Teresa decide di rintracciare il suo autore, ed ecco che Francesco Ragonese diventa l’autore “scomparso” di quella bella canzone. “Scomparso” poiché quando Teresa si mette alla ricerca di questo autore, ai tempi suo spasimante, non riesce a trovarlo e nessuna delle persone da lei interpellate sa nulla di lui. Non riesce a trovarlo neanche sui social. La ricerca di Francesco diventa per lei una spinta motivazionale che le restituisce l’entusiasmo di vivere, togliendola dall’apatia nella quale era caduta dopo la rottura con il suo ex fidanzato, solo che, vedendo che ogni sua ricerca risultava vana stava cominciando a perdere le speranze. Sarà proprio suo fratello Michele, più grande di lei di alcuni anni, a dirle di non arrendersi e di non smettere di credere nella magia della vita.
✔️ Quali valori sono contenuti nei tuoi romanzi e a che genere di pubblico sono indirizzati?
In primis l’amicizia, poi l’amore per la vita in sé, nonostante tutti i suoi alti e bassi, cadute e rialzate, come questo romanzo, “L’autore scomparso”, ci mostra. I miei romanzi precedenti sono caratterizzati da belle storie di amicizia, come quella che nasce tra Davide e Federico in “Detto semplicemente” e tra Marcello e Gianmarco in “Voglio fare il gentiluomo”, ma se nei precedenti romanzi era un’amicizia che filava liscia, senza intoppi, in questo terzo romanzo non è sempre così: difatti assistiamo ad un’amicizia, quella tra Claudio ed Enrico (due personaggi molto importanti), con alti e bassi. Claudio fin dall’inizio della vicenda, parla di un allontanamento da Enrico ma dopo averlo sognato una notte, il giorno successivo è spinto dalla voglia di ricontattarlo. Anche nel corso della vicenda ci sarà un breve allontanamento tra i due, voluto da Claudio a seguito di una brutta parte che Enrico gli fa. E qui mi tocca svelare la seguente: la storia di Teresa e quella di Claudio camminano insieme.
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione dei tuoi libri?!
Posso dire che L’autore scomparso” è stato il primo libro dove la copertina si è risolta abbastanza presto: difatti ho trovato un’immagine ad alta risoluzione in un sito stock e l’ho acquistata. È un’immagine fotografica che rende perfettamente l’idea poiché c’è un ragazzo con la chitarra che corrisponde perfettamente all’idea che ho di Francesco Ragonese. Anche sul retro c’è un’immagine che ho scelto appositamente, poiché si vede un uomo – sarebbe sempre lo stesso Francesco – stavolta girato di spalle e di cui vediamo solo le gambe e una chitarra. Le copertine dei primi due libri invece sono state più travagliate: pensa che quella di “Detto semplicemente” è stata cambiata per ben due volte dalla prima stesura!
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarli?
Finora mi sono affidato ai social, sponsorizzando le mie stesse inserzioni e collaborando con vari influencer. Tuttavia sono ben consapevole che tutto questo non basta: uno scrittore ha bisogno di partire da eventi in presenza, organizzati nel proprio territorio, poi, casomai, andare oltre. I libri, in primis, vanno conosciuti in presenza, così come gli autori. Credo che nei social passano troppi nomi, troppi libri, e questo mette in confusione i lettori. Altro non saprei dire.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Certamente! Si tratta di un altro romanzo dove il protagonista è sempre l’animo umano. Amicizie che finiscono, rapporti che col tempo mutano, aspettative e conseguenti delusioni, ecc. Ma per il momento non voglio svelare nient’altro.
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?
Se pubblico qualcosa è perché prima di tutto piace a me, altrimenti non la pubblicherei, e poi perché ci credo. Se una storia è avvincente, coinvolgente, ricca di intrecci e di colpi di scena, che non annoia neanche un po’, come nel caso di questo “Autore scomparso”, perché dunque non consigliarla? Posso dire che chi lo ha letto ne è rimasto molto colpito, dunque non vi resta che avventurarvi in questa intensa e movimentata vicenda, lasciandovi trasportare dalla musica che accompagna la narrazione.
Intervista in collaborazione con autore ✍️