
INTERVISTA a Massimo Renaldini a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️
✔️ Buongiorno e benvenuto, parlaci un po’ di te, chi è Massimo?
Sono molto fortunato: vivo con una principessa e tre gatti, ho buoni amici, una casa e un lavoro. Mi piacciono il tiro con l’arco, il basket, i giochi da tavolo, viaggiare e le storie originali e ben congegnate (che siano libri, fumetti o tv). Sostengo chi cerca di rattoppare il mondo (Emergency, Amnesty International, Greenpeace…)
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Scrivo da sempre ma è solo dal 2006 che ho iniziato a farlo in modo più consapevole. Difficilmente apprezzo le opere didascaliche quindi non ho messaggi. Voglio scrivere “solo” trame avvincenti, personaggi interessanti, dialoghi credibili e battute memorabili. Insomma dei libri coinvolgenti, di quelli che giri l’ultima pagina e un po’ ti spiace.
✔️ Parliamo del tuo romanzo “ELANIA e l’essenza di Stramonio”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?
L’origine è curiosa: è nato da una cena con delitto, la cui soluzione “ufficiale” non mi aveva convinto. E’ un giallo – che il Dio della Buona lettura mi perdoni! – alla Agatha Christie, non per fare paragoni insensati bensì per indicare i misteri in cui il lettore dispone di tutti gli indizi per indovinare la soluzione… eppure non ce la farà! 😝 Elania ha 13 anni, è ingenua ma sveglia, casualmente si ritrova catapultata in una vicenda più grande di lei. Avrà molti dubbi, affronterà paure e frustrazioni, qualche volta cambierà idea e alla fine… eh, chissà! 😊 L’ambientazione è quella di un fantasy profondo, anche se in questo volume non si nota perché il background resta sullo sfondo (nelle storie seguenti l’aspetto fantastico ha un peso maggiore).
✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!
Ho visto interpretare lo stesso libro in modi diametralmente opposti, quindi credo che i valori siano in chi legge. I lettori di Elania sono eterogenei, non a caso il libro ha vinto premi diversissimi: “miglior romanzo per ragazzi”, ma anche “miglior romanzo” in assoluto, quindi per adulti, e pure “miglior opera fantasy”, quindi rivolto a chi apprezza particolarmente questo genere. Credo – e spero – sia semplicemente una storia suggestiva, raccontata con cura e godibile da chiunque (come i puzzle Ravensburger: da 9 a 99 anni!). 😉
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidato per la revisione del tuo libro?!
Il disegno di copertina mi piace molto ed è di Rossella Bertuzzi, un’illustratrice che ha realizzato anche tutte le illustrazioni interne a colori. Adoro il logo del falco e il font personalizzato con l’artiglio, che sono di Francesca Fiora, un’ottima grapich designer. La revisione del testo è stata affidata a un editor professionale (Marchianò).
✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?
Incontri, giochi, altri libri, sensazioni, proverbi, tv, fumetti, vacanze… insomma da tutto ciò che (anche soltanto vagamente) mi sfiora! Qualsiasi cosa mi capiti può diventare la fonte d’ispirazione per una storia, un dialogo o un personaggio. Prendo costantemente appunti, a volte nel mio cervello, più spesso fisici (bigliettini, bigliettini ovunque!). 😉
✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?
Mi piace l’intrattenimento intelligente. E mi sono accorto di apprezzare in modo speciale alcuni autori inglesi (penso a Tolkien, Mary Stewart, William King, M.C.Beaton, J.K.Rowling, Agatha Christie e Conan Doyle). Ci sono scrittori di cui ho letto davvero TUTTO (Benni, Crichton, Basso, Manzini, Poe, Lovecraft…), altri che amo visceralmente (Ende, Verne, Asimov, Bryson…) e alcuni che conosco poco ma che hanno scritto dei capolavori (Il nome della rosa di Eco, Novecento di Baricco, La bambina col falcone di Pitzorno…). Tra i fumetti adori ci sono graphic novel (Maus di Spiegelman e Persepolis di Satrapi) e opere meravigliose come Nausicaa (di Miyazaki), Bone (Jeff Smith), alcuni formato Bonelli (su tutti Ken Parker di Berardi-Milazzo e Gea di Enoch), Ratman e Venerdì 13 (Ortolani), Ranma ½ (Takahashi) e qualsiasi libro di Zerocalcare.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
Ho partecipato ad alcuni saloni (quello del Libro di Torino, Librixia, la Fiera della Microeditoria) e ho organizzato alcune presentazioni. Inoltre sponsorizziamo delle pubblicità (su Facebook e IG) e gestiamo delle collaborazioni con alcuni blogger.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Vorrei pubblicare il seguito “Elania e la piuma blu” (che ha già vinto un premio) poi “Elania e la miniera dei sette laghi” (che è terminato), “Elania e l’argilla verde” (a buon punto) e le idee per i seguenti di certo non mancano. Devo ammettere che sono storie divertenti da leggere ma pure da scrivere! 😃 Ma ho anche altri progetti, quelli più in voga nel mio cervello al momento sono un fantasy epico autoconclusivo (titolo provvisorio “La stella nella cenere”), una serie moderna, avventurosa e arguta (“Aidan e la linfa della terra”) e un romanzo ambientato ai nostri giorni e tuttavia con un pizzico di mistero, fantastico e romance (“Il sentiero incantato”). Vedremo.
✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?
Se vuoi IL libro che ti cambia la vita… beh, allora cerca altrove! 😉 Se invece cerchi un buon libro, leggero ma intelligente, ben scritto, in un mondo fantastico ma credibile, con dialoghi realistici, scene che restano nelle pupille e personaggi che indugiano sul cuore, un po’ di mistero e qualche battuta azzeccata, magari un fantasy finalmente autoconclusivo (ma che volendo è pure il primo di una “serie”), con una protagonista tignosa ma adorabile, allora “Elania e l’essenza di stramonio” può essere la scelta giusta!
Intervista in collaborazione con autore ✍️