
INTERVISTA a Graziella Lavanga a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️
✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Graziella?
Sono nata e vivo a Torino. Mi piace viaggiare, Vasco e le tartarughe marine. Credo che questo sia abbastanza da sapere su di me!
✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Non so quando ho iniziato, ma l’ho fatto perchè avevo qualcosa da dire: credo fermamente che noi conosciamo le persone attraverso i fatti che sono accaduti nelle loro vite o, al massimo, attraverso il racconto di quei fatti. Ciò che non sappiamo sono i motivi che hanno spinto ciascuno ad agire nel modo in cui ha fatto. Mi spiego: non sappiamo quali sentimenti agitino le persone e le inducano a compiere determinati gesti o decisioni. Non sappiamo quanta gioia, quanta paura, rabbia o tristezza provino nella vita. Ecco, è di questo che scrivo: io racconto ciò che sta dietro le vite quotidiane e mi emoziona molto riscontrare come i sentimenti siano universali. Li proviamo tutte e tutti, ma ce ne vergogniamo o pensiamo di essere soli nel provarli. La verità è ben diversa: non c’è bisogno di raccontare vite avventurose per parlare di sentimenti, perchè chiunque nel suo intimo vive emozioni che spesso non riesce a verbalizzare per incapacità o per imbarazzo. E io vorrei che nessuno si vergognasse mai di cosa prova.
✔️ Parliamo del tuo romanzo “Ho ritrovato me”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?
Sono quattro racconti che hanno come protagoniste quattro donne, in quattro stagioni diverse della propria vita. Le protagoniste non si incontreranno mai e vivranno quattro diverse storie che hanno tutte a che fare con i rapporti di coppia. Scopriranno, ognuna a suo modo, che l’unica libertà che abbiamo è quella di essere autenticamente noi stesse o noi stessi. Prendendoci la responsabilità di rompere con qualsiasi cosa ostacoli questa crescita: che siano i rapporti genitoriali; le regole o i ruoli che questa società affida, in particolare alle donne; oppure rompendo rapporti tossici e di dipendenza affettiva con uomini narcisisti, iperlogici o semplicemente immaturi.
✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!
Il mio target principale sono le donne, ma ho scoperto con piacere che anche agli uomini piace indagare l’universo femminile, che poi a volte è semplicemente la loro parte più taciuta. Credo che l’insegnamento più grande che il mio libro ha dato, prima di tutto a me stessa, sia che bisogna rinunciare al voler ingabbiare le persone in uno stereotipo riconoscibile, ma aprirci a constatare che le persone, tutte, inseguano il proprio concetto di felicità e che spesso la felicità altrui non corrisponda al mio ideale… e va bene così!
✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!
In copertina c’è una donna che cammina libera e scalza su una spiaggia. La revisione l’ha realizzata la casa editrice: Albatros – il filo.
✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?
(Sorrido) Al bar! Le storie di cui racconto sono normali vite quotidiane. Come ho detto, a me interessa parlare dei sentimenti che stanno dietro ai fatti e per quelli indago le mie di sensazioni, che poi sono le stesse di tutti.
✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?
Leggo meno di quanto vorrei e leggo un po’ di tutto: da Isaac Azimov a Matteo Bussola.
✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo?
È essenziale, perchè nessuno lo farà per te, se sei un esordiente. Io ho fatto un po’ di presentazioni, curo i social del mio libro, a volte faccio qualche collaborazione con book influencer. Niente di speciale, insomma.
✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!
Chi lo sa! Sicuramente ho ancora molto da dire…vediamo!
✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?
Credo che il motivo principale per leggere “Ho ritrovato me” sia per ritrovare un po’ di se stesse o se stessi nelle mie parole.
Intervista in collaborazione con autrice ✍️