
Recensione di “La mia prediletta” di Romy Hausmann a cura di Tantilibriecaffe
📚 Editore: Giunti Editore
🗓️ Data di pubblicazione: 30 agosto 2023
📖 Copertina flessibile: 384 pagine
Oggi vi porto finalmente la recensione di un libro che ho letto parecchio tempo fa, credo addirittura l’anno scorso, e che ho veramente amato moltissimo.
La mia prediletta” di Romy Hausmann è un thriller psicologico che si tuffa nelle profondità oscure della psiche umana. Una storia avvolta nel mistero e nel terrore, dove una bambina con occhi di azzurro glaciale, e una donna senza documenti, presumibilmente “Lena Beck”, si trovano al centro di un inquietante puzzle. La narrazione ruota attorno alla ricerca della verità, con il commissario capo Gerd Brühling che si trova di fronte a una rete di verità e fantasie infantili. Il libro è un viaggio emozionante attraverso indizi contrastanti e rivelazioni sconcertanti, dove la realtà si intreccia con le percezioni distorte dei personaggi.
“Il primo giorno perdo il senso del tempo, la mia dignità e un molare. In compenso guadagno due figli e un gatto. Ho dimenticato i loro nomi, tranne quello del gatto, la Signorina Tinky. Ho anche un marito. È alto, ha i capelli corti e scuri, gli occhi grigi. Lo osservo con la coda dell’occhio, seduta vicino a lui sul divano logoro. Nel suo abbraccio sento pulsare i lividi che mi percorrono la schiena dall’alto verso il basso, come se ognuno avesse un proprio battito cardiaco. Sulla mia fronte brucia un taglio. Ogni tanto mi si offusca la vista, o vedo come dei lampi bianchi. Allora provo semplicemente a respirare. È difficile capire se sia davvero sera, o se invece è stato lui a decidere così. Le finestre sono sigillate con pannelli isolanti. E lui a fare il giorno e la notte. Come Dio.”
Lo stile narrativo dell’autrice, utilizza suspense e tensione per mantenere i lettori incollati alle pagine, mentre la trama si dipana in modo che ogni nuovo dettaglio aggiunge complessità alla storia. Attraverso personaggi ben delineati e una prosa evocativa, “La mia prediletta” si configura come un’opera che sfida i lettori a distinguere tra ciò che è reale e ciò che è immaginato, in un gioco di specchi che riflette le più oscure paure umane.
«In realtà sappiamo cosa si deve fare. Abbiamo le nostre regole. Solo che la mamma a volte se le scorda. Voleva uccidere per sbaglio il nostro papà.»
I personaggi principali sono:
☕️ Lena Beck: una donna misteriosa al centro della storia, investita da un’auto e portata in ospedale senza documenti. La sua identità e il suo passato sono avvolti nel mistero, e la sua presenza è cruciale per lo svolgimento della trama.
☕️ Hannah: figura enigmatica con occhi azzurro glaciale, è la chiave per svelare il passato di Lena. Il suo comportamento insolito e le sue dichiarazioni inquietanti suggeriscono una realtà distorta e un’infanzia segnata da eventi traumatici.
☕️ Commissario capo Gerd Brühling: incaricato di risolvere il caso, è un personaggio determinato e intuitivo. La sua connessione personale con Lena, essendo la figlia del suo migliore amico scomparso 14 anni prima, aggiunge un livello di complessità emotiva alla sua ricerca della verità.
Questi personaggi sono tessuti in una trama che gioca con la percezione della realtà, sfidando il lettore a distinguere tra verità e finzione. La narrazione della Hausmann, attraverso questi personaggi, crea un thriller psicologico denso di suspense e colpi di scena.
“Come potrebbe capirlo, Lena? Senza prendermi per una pazza, un’invasata? Come potrebbe non pensare che mi stia crogiolando nella sofferenza? Chiudo fuori il sole, la libertà, il mondo. Dovrei farmi una doccia. Andare dal dentista a farmi sistemare il buco nella gengiva dove ho perso un molare. Dal parrucchiere a tingermi i capelli o almeno chiedere a Kirsten di comprarmi del colore. Jasmin ha sempre avuto i capelli castani, per tutta la vita. Jasmin dovrebbe spalancare le finestre per vedere il cielo, un cielo qualunque. Jasmin dovrebbe essere viva, dopo la fuga dalla capanna. È quello che i giornali ripetono all’unisono. La vittima, Jasmin G., è sopravvissuta a un martirio di quattro mesi. Sopravvissuta.”
Voglio dedicare due parole anche per la serie tv uscita su Netflix nel 2024 che è appunto un adattamento dell’omonimo romanzo di Romy Hausmann. Si tratta di un thriller psicologico che esplora temi come la segregazione e la violenza sulle donne. La storia segue Lena, una donna che, dopo anni di segregazione insieme ai suoi due figli, riesce a fuggire ma viene investita da un’auto nel bosco. La serie si distingue per la sua capacità di intrecciare molteplici storie in una narrazione complessa, simile a una matrioska televisiva. La serie è stata lodata per la sua struttura narrativa ben costruita e per la riflessione su temi attuali come la violenza sulle donne, lo stalking e la depressione. Con una sola stagione di 6 episodi, “La mia prediletta” ha catturato l’attenzione del pubblico e della critica per la sua intensità e la profondità dei personaggi.
Concludo lasciandoti 3 motivi per cui “La mia prediletta” è una lettura imperdibile:
1. Trama Avvincente: il libro offre una storia ricca di suspense e colpi di scena che ti terranno incollat@ alle pagine, desideros@ di scoprire il destino dei personaggi.
2. Approfondimento Psicologico: Hausmann esplora con maestria la psiche umana, offrendo una visione profonda delle dinamiche familiari e degli effetti dei traumi.
4. Stile Narrativo Intenso: la capacità dell’autrice di creare un’atmosfera densa e coinvolgente attraverso uno stile narrativo fluido e immersivo rende la lettura un’esperienza memorabile.
Concludendo “La mia prediletta” di Romy Hausmann è un viaggio emozionante attraverso i meandri della psiche umana e i labirinti della verità. Con una narrazione che cattura e personaggi che risuonano nell’anima, questo libro merita un pieno cinque stelle 5/5 ☕️☕️☕️☕️☕️
Recensione in collaborazione con casa editrice Giunti che ringrazio per l’invio della copia cartacea.