🎤🎤🎤 INTERVISTA a Anna Ferrari a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️☕️☕️

🎤🎤🎤 INTERVISTA a Anna Ferrari

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Anna? 

Domanda da un milione di dollari. E li darei più che volentieri se qualcuno mi desse la risposta! Anna è anzitutto Anna, con la sua storia “epica”. Poi è una scrittrice e un’amante delle parole, un’insegnante di lingue straniere con una formazione classica che continua a nutrire, una critica letteraria, una donna libera e indipendente, una mamma e una compagna nel senso più ampio del termine, un’innamorata degli animali (cani, gatti, tartarughe, cavalli…). Poi ci ce ne sarebbero altre, di personalità, ma non finiremmo più. Come con tutti i Gemelli dipende da quale angolo li guardi!

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato appena ho imparato a leggere l’alfabeto! Ho dei flash in cui vedo i racconti che scrivevo: un campo con fiori giganteschi e coloratissimi, dove mi ero intrufolata di nascosto e non trovavo più l’uscita. Un deserto infuocato attraversato da un cavaliere e una principessa in un castello, con lunghissimi capelli biondi, prigioniera di una strega malvagia. Infantili, certo, ma trovarcisi dentro è divertente. Ho poi continuato, ho scritto anche per case editrici come editor, revisore, traduttore, intanto tenevo un diario (ne ho una ventina). Senza saperlo scrivevo la mia vita. Per trovare il coraggio di far sentire la mia voce ho dovuto… diciamo che ho dovuto guadagnarmelo! Il messaggio fondante di tutte le parole che ho messo e metto su carta è la memoria, il ricordo. La memoria dà l’illusione di eternità, o forse “è” l’eternità. Inoltre, noi siamo i nostri ricordi, e grazie a essi possiamo costruire il nostro destino. Faber est suae quisque fortunae, ognuno è artefice del proprio destino.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “Insondabile destino”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il mio primo amore! Insondabile destino ha un significato molto particolare: è nato quando ho avuto la meglio sull’oscurità che mi aveva catturato l’animo, e ha segnato la nascita di Anna scrittrice. Non so, stavo passeggiando con il mio Hazel nel parco vicino a casa mia, vedevo attorno a me colline, prati verdi, tigli, robinie. Mi ricordavano tanto il paese di mia nonna, Cella di Varzi, dove ho trascorso una fantastica adolescenza. Ci sono tornata per l’estate. La suggestione del posto, le origini celtiche della zona, la mia passione per i miti, e la voglia di raccontare una storia avvincente di una donna straordinaria mi ha letteralmente preso la mano e in tre mesi ha finito la prima bozza. Scrivevo ogni giorno: al mattino a penna sfera sul quaderno, di pomeriggio con Hazel mettevo a posto il seguito e lo registravo, poi ricopiavo a computer e facevo un primo editing (è il mio usuale metodo di scrittura). Devo ringraziare tutti coloro che mi hanno inviato recensioni bellissime, che mi hanno riempito il cuore. Chi vuole le può leggere sul mio sito http://www.anna-ferrari.com

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Tra le tematiche che sento più vicine non possono mancare l’amore per lo studio, la conoscenza; il grande rispetto per gli animali; la ricerca di sé e della consapevolezza; il valore della pazienza e dell’umiltà, della fatica; la responsabilità della scelta, l’onestà interiore e intellettuale. Tutto ciò poi è sempre inserito nella concezione della vita come creazione personale, e quindi di ricordo. Mi sono poi divertita a usare le mie conoscenze sulla relazione tra fantastico e musica, l’importanza dell’amore e, naturalmente, il binomio amore-thanatos. Ah, dimenticavo, ci ho spruzzato anche un po’ di lettera russa, così, per aggiungere sapore! Sono tutte suggestioni che accompagnano la lettura, non la prevaricano, sono quelle che sento io, magari altri lettori ne vedranno solo alcune, o altre che io non ho visto. Sono come immagini che nascono spontaneamente, non una sovrastruttura soffocante. La cosa più bella che mi hanno detto è che “non riuscivano a mettere giù il libro” e che, talvolta, erano così tanto “dentro” la storia che non sapevano più se fossero in mezzo ai druidi o a casa propria!

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La copertina è merito dei grafici della casa editrice Monna Lisa, che fa parte di PubMe. Sono stata molto soddisfatta quando ho visto tutti i simboli celtici e magici al posto giusto: le rune sulla chioma infuocata della quercia, la quercia stessa, albero sacro dei Celti e simbolo dell’albero della via della mitologia Yggdrasil. La copertina simboleggia così un destino tutto da scoprire, da inventare. Per la revisione mi sono sempre affidata alla casa editrice, che si dimostrata assai competente e creativa.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Da quello che vedo accadere attorno a me, da quello che leggo, da immagini che mi si infilano in testa.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Avvincente, misterioso, appassionato. 

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Leggere in pratica è la mia vita. Oltre ai ricordi meravigliosi degli autori Greci e Latini, i quali però fanno solo da guida, ho una vera e propria adorazione per Antonia S. Byatt, Paul Auster, Balzac, Tolstoj e Dostoevskij. Potrei poi citare Emily Dickinson, Marina Cvetaeva, John Donne. Su questi tra poeti ho scritto degli articoli che ritengo assai interessanti sul mio blog, e su Marina Cvetaeva, beh, non ne posso ancora parlare, ma ho in serbo un grande progetto per lei!

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo? 

Oggi è molto importante. A ben veder lo era anche in passato: Kafka pagò perché dei critici parlassero dei suoi libri. Pirandello parlava a tutti dei suoi scritti. In passato forse c’era più “solidarietà interessata” tra gli artisti, nel senso che contribuivano al passaparola. Oggi non si può pensare di fare lo scrittore se non si conosce il marketing, o non ci si affida a una buona squadra di marketing. Ci sono troppi libri, e non c’è più quella solidarietà di cui parlavo. Ognuno combatte per sé e che grida più forte, viene ascoltato. Il “più forte” non è sguaiatezza, ma “migliore qualità”, narrativa e di contenuti.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Eccome! Ben tre. Un romanzo famigliare, un fantasy ambientato nel Rinascimento inglese, e una raccolta di racconti “Storie notturne”.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Come perché? Perché è me-ra-vi-glio-so, imperdibile, straordinario, colto, ricco di informazioni e di suggestioni, perché i personaggi attraggono le identificazioni, essendo persone “comuni”, con sentimenti comuni, anche se sono druidi. Perché dentro c’è e si sente tutta la mia passione, perché raramente si incontrano storie così accattivanti. E l’amore? Poteva mancare l’amore? Non sia mai, un amore dolce, passionale, tra e un uomo e una donna così affascinanti… E litigiosi!

RINGRAZIO PER LA COLLABORAZIONE L’AUTRICE ✍️ 

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