INTERVISTA a Serenella Galdiolo a cura di Tanti libri e troppi caffè ☕️  

INTERVISTA a Serenella Galdiolo

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Serenella?

Sono una donna come ce ne sono tante, madre separata, lavoratrice, che ha un sogno: scrivere. La vita, come per molti di noi, non è stata facile ma focalizzarmi sul mio obiettivo mi ha aiutata a superare le difficoltà con grinta.    

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Scrivo fin da bambina per cercare di trasmettere emozioni, a volte anche crude, ma vere. Ho sempre cercato di usarlo come strumento anche a scopi benefici, devolvendo a enti che si occupano di malati. Con poco e senza risorse economiche sono riuscita a fare molto  e sono felice di ciò.        

✔️ Parliamo del tuo romanzo “L’amore dopo i cinquant’anni”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

L’amore dopo i cinquant’anni parla della ricerca del sentimento vero e sincero di una over 50, che si ritrova in un secolo mordi e fuggi, che ha poco tempo per rimettersi in gioco tra mille incombenze, con la giusta dose di autoironia e buon senso dell’età matura ormai arrivata.      

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

I valori che vorrei portare all’attenzione sono la vera limpidezza nell’amicizia e nell’amore, rare da trovare oramai e la capacità di prendersi in giro quel tanto per sorridere alle delusioni sentimentali senza spegnersi. L’idea è nata dal mio percorso di mamma separata che crede ancora nell’amore e tenta tutte le strade per arrivare in cima alla vetta, imparando nel mentre a perdonarsi e a volersi bene un po’ di più come merita. Il genere di pubblico può essere ampio, perché le delusioni in amore ci sono ad ogni età per uomini e donne. Ci  accomuna comunque il non arrendersi e il saper voltare pagina ironizzando, con maestria. 

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La copertina è creata da Rossini editore proprio come la volevo io, un portone di un castello, dove risiede la favola a lieto fine, e quel tocco di rosa che ricorda l’abito della fanciulla nelle fiabe. La correzione è stata supportata da un editor e da me, che intanto frequento corsi all’università della terza età per migliorarmi. La casa editrice ha svolto la parte finale.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

L’ispirazione per le mie storie sono sprazzi di vita vera, situazioni a volte esilaranti o tristemente attuali negli incontri di persone sole alla ricerca dell’anima gemella, anche quando le candeline hanno coperto tutta la torta. Vita reale romanzata e resa divertente agli occhi di chi legge per fare capire che la vita è bella comunque, anche se a tratti ci ritroviamo soli.  

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Il mio libro lo vedo ironico ma dalle sfumature dolci amare.       

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Amo qualsiasi autore che proponga storie di donne da tutto il mondo, spaccati di storie vere di donne di diverse origini ma con la stessa voglia di lottare per affermarsi.     

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo? 

Mi pubblicizzo come posso, come tanti autori amatoriali sconosciuti che vivono del proprio stipendio e non hanno grosse somme da investire , col passa parola, canali web, presentazioni in biblioteche e enti in zona, interviste. 

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

Ora mi sto dedicando ad un romanzo da devolvere ad una associazione veneta per la lotta alla violenza alle donne, il ricavato sarà per loro e sono entusiasta.

✔️ Infine dicci… perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Dovreste leggere il mio libro perché si ride, ne abbiamo tanto bisogno, di riflettere sull’amore che si riversa troppo spesso sugli altri e troppo poco verso se stessi.

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