



Recensione di “L’occhio del falco” di Federico Bonati
📑 Editore: Affiori
📅 Pubblicato il: 12 gennaio 2024
📜 Copertina flessibile
📃 Numero di pagine: 160
Sinossi
Loriano Zaccari è un ex giornalista del «Messaggero» che, dopo il naufragio del suo matrimonio e il licenziamento dal quotidiano romano, si trasferisce in Val di Sole per collaborare con l'«Eco di Trento», un piccolo giornale di provincia. Un giorno, sull'altura di Pejo 3000, viene trovato un cadavere congelato con addosso una divisa della Prima guerra mondiale. Sembrerebbe il cadavere di un milite ignoto, se non fosse per un semplice ma fondamentale dettaglio che proprio Zaccari riesce a scorgere. Un dettaglio che fa mettere sulle sue tracce il vicequestore Clara Neccini, graduata della Polizia di Stato spedita a Trento un anno prima. Tra i due inizia quindi una collaborazione segreta per svelare il mistero, nonostante l'iniziale diffidenza; ma le cose, come Loriano ben presto impara, non sono mai quelle che sembrano.
“L’occhio sinistro si è chiuso, ma quello destro ancora manda immagini al mio cervello, sempre più in difficoltà a operare per la mancanza d’ossigeno: vedo chi mi ha ucciso. Sono in due, ma chi mi ha strappato la vita è stata una persona sola, l’altra mi ha solo colpito, anche se non so con cosa. Mi guarda, mi osserva, respira gonfiando il petto, buttando fuori tutta l’agitazione possibile e immagazzinando aria; che fortuna. Chi mi ha ucciso ora mi prende le gambe e inizia ad avvolgermi con qualcosa, anche se non riesco a capire di che si tratta. Parla di neve e di rocce, di un luogo dove nessuno mi troverà. E mentre lo dice, mi guarda. Anche l’occhio destro mi sta abbandonando, ma con l’ultimo bagliore cerco di incrociare il suo sguardo: non pensavo che proprio tu potessi arrivare a tanto. E non parlo solo del fatto che mi hai ucciso. Sento che sto scivolando lontano. Là dove sta andando il mio corpo fa freddo, ma là dove sto andando io no. Si sta bene. Lì l’aria ha un profumo diverso.”
Un incipit che è degno di un film thriller e da qui in poi, questo ritmo vi terrà incollati al libro.
Il libro cattura l’attenzione del lettore sin dalle prime pagine infatti , grazie a un ritmo serrato e a una sequenza di eventi che mantiene il finale imprevedibile. Si tratta di un giallo ben strutturato, con un protagonista che conquista immediatamente la simpatia del pubblico. L’autore lascia aperte delle domande che il lettore si farà, suggerendo la possibilità di un seguito che tutti stiamo aspettando, perché ci siamo affezionati ormai al personaggio di Loriano.
Abbiamo due Personaggi Principali:
✔️ Loriano Zaccari: è il protagonista del romanzo, un giornalista che si trasferisce in Val di Sole dopo essere stato licenziato dalla sua precedente testata. È un personaggio che suscita immediata simpatia grazie alla sua determinazione e al suo spirito investigativo. Loriano è un uomo complesso, con un passato misterioso che l’autore lascia in parte inesplorato, creando curiosità e aspettative per futuri sviluppi. La sua separazione dalla ex moglie e il motivo del suo licenziamento sono elementi chiave che aggiungono profondità al suo carattere e alla trama.
✔️ Clara Neccini: è il vice questore della zona e una figura di autorità rispettata. È una donna forte e determinata, con un grande senso della giustizia. Clara collabora spesso con Loriano nelle sue indagini, e la loro dinamica professionale è uno degli aspetti più interessanti del libro. La sua presenza aggiunge un elemento di rigore e professionalità alle indagini, bilanciando l’approccio più intuitivo e personale di Loriano.
«Legga l’articolo, dottoressa». «Lo farò. Ma immagino che non mi abbia convocata qui in Procura solo per dirmi di leggere un articolo, o sbaglio?». «No, non sbaglia. Sono qui per chiederle di seguire con attenzione questo caso. So cosa le è successo a Roma e sappia che ha la mia piena solidarietà. L’hanno spedita qui a Trento, una città tranquilla dove, oltre a qualche furtarello e a un po di spaccio, sono anni che non si registrano omicidi efferati. In più, l’hanno affidata a un questore che non vede l’ora di andare in pensione. In sostanza, l’hanno mandata qui per farla stare buona e per non rompere troppo le scatole. Ecco, credo che questo caso possa essere interessante per lei, perché magari si può riscattare e dimostrare che qui a Trento l’hanno mandata in punizione, ma non per colpa sua. Può dimostrare il suo valore, dottoressa. Perciò, si dia da fare, ce la metta tutta. Risolva questo caso e al Viminale qualcuno dovrà ricredersi su di lei». Clara aveva preso il quotidiano e aveva allungato la mano al procuratore. Uscendo, sentiva il fuoco arderle dentro.”
Questo libro è consigliato a chiunque ami i gialli ben costruiti e i noir ambientati in contesti suggestivi. Gli appassionati di storie investigative con personaggi complessi e ben sviluppati troveranno questo romanzo particolarmente avvincente. È ideale per lettori che apprezzano trame ricche di suspense e colpi di scena, nonché per coloro che amano esplorare i retroscena e le motivazioni dei personaggi principali.
Per me è un 4,5/5 🖼️🖼️🖼️🖼️🖼️
E voi lo conoscevate? L’avete letto? Cosa pensate che Loriano scoprirà nel prossimo capitolo della sua vita? Sarà in grado di risolvere i misteri del suo passato mentre affronta nuovi casi intriganti?
L’autore
Federico Bonati è giornalista, scrittore e autore di podcast. Nel 2022 è uscito il suo romanzo Pelle(Augh Edizioni), e nel 2023 Post (Alise Editore). I suoi racconti sono stati finalisti e vincitori di svariati concorsi, in molti casi pubblicati in volumi e antologie. Il romanzo inedito L’occhio del falco ha vinto il premio come “Miglior Ambientazione” a Giallo Festival 2023.
Sono molto grata all’autore ✍️ per avermi fornito una copia cartaceq del suo romanzo.