INTERVISTA a Elsa Lohengrin a cura di Libri in cornice 

✔️ Buongiorno e benvenuta, parlaci un po’ di te, chi è Elsa?

Grazie mille, sono una traduttrice e un’appassionata di storytelling. Dopo la laurea in traduzione, ho approfondito lo studio delle tecniche della scrittura creativa e oggi insegno ciò che ho imparato ad altri scrittori, oltre a scrivere le mie storie.

✔️ Quando hai iniziato a scrivere e cosa vuoi trasmettere ai tuoi lettori?

Ho iniziato a scrivere circa quattordici anni fa, ma i miei primi romanzi non hanno mai visto la luce. Il primo romanzo che ho pubblicato è stato Il Cigno, seguito dalla novella La Ghirlanda, che è appena uscita. Con le mie storie vorrei far riflettere i lettori su alcuni aspetti della vita, ma anche farli rilassare e far loro dimenticare i problemi quotidiani che li assillano.

✔️ Parliamo del tuo romanzo “IL CIGNO - La saga degli Altavilla ”. Di cosa parla? Com’è nata l’idea per questo romanzo?

Il Cigno è il primo romanzo della Saga degli Altavilla e racconta la storia del dottor Killian Altavilla, che sogna di diventare medico legale. Nel tentativo di raggiungere il suo obiettivo, è però costretto a fare i conti con un altro personaggio e anche con sé stesso e con il suo passato, rappresentato dalla figura del Cigno, di cui per il momento non vi svelo di più. Alla fine dovrà scegliere se tornare nella gabbia dorata che si è costruito oppure spiegare le ali e volare verso una nuova vita.

✔️ Quali valori sono contenuti e a che genere di pubblico è indirizzato?!

Il messaggio principale che vorrei dare con questo libro è quello di non adeguare la propria vita ai desideri degli altri, rinunciando a chi siamo veramente, perché questo può solo farci soffrire e vivere a metà. Il libro è indirizzato soprattutto a un pubblico femminile, ma può essere letto da chiunque.

✔️ Come hai realizzato la copertina e a chi ti sei affidata per la revisione del tuo libro?!

La cover è opera della mia fantastica designer @ekgraphicfactory, che con infinita pazienza è riuscita a condensare l’atmosfera del libro in un’immagine semplice, ma profonda. Per il resto ho una squadra di professionisti e di beta reader a cui mi appoggio per ogni fase del processo di creazione del libro, dal suo contenuto al suo aspetto formale.

✔️ Da dove trai l’ispirazione per i tuoi libri?

Principalmente da ciò che osservo nella mia vita quotidiana, ma nel caso del Cigno ho attinto anche alle storie di alcuni miei amici che si sono trovati in una situazione simile a quella del protagonista del Cigno. Ovviamente ho romanzato e mescolato i loro racconti, ma ho cercato di raccontare la loro sofferenza e i loro dilemmi in modo quanto più verosimile possibile.

✔️ Se dovessi utilizzare tre aggettivi per definire il tuo romanzo quali sarebbero?

Introspettivo, scomodo, liberatorio.

✔️ Oltre a scrivere ami anche leggere? Se sì quali sono i tuoi generi e autori preferiti?

Amo leggere, ma purtroppo non ho molto tempo per leggere per piacere. Amo tutti i generi dalle storie d’amore ai thriller, gli unici libri che non riesco a leggere sono gli horror: abbiamo talmente tanto orrore intorno a noi tutti i giorni che almeno quando leggo voglio poter pensare ad altro. Non ho autori preferiti, ma ammiro molto quelli che riescono a trattare temi profondi con leggerezza e ironia, senza però scadere nella banalità.

✔️ Quanto è importante la promozione di un romanzo secondo te? Tu che strade hai percorso per pubblicizzarlo? 

La promozione è fondamentale per far conoscere un libro ai lettori. Personalmente uso i social, ho una mailing list, collaboro con diverse book blogger e partecipo a festival e fiere, in modo da poter incontrare le mie lettrici di persona. Purtroppo, vivendo nella Svizzera tedesca, le opportunità di fare presentazioni dal vivo sono pari a zero, altrimenti farei anche quelle.

✔️ Stai già pensando o hai in cantiere un’altra pubblicazione?!

È appena uscito il secondo volume della Saga degli Altavilla, La Ghirlanda, che è una novella natalizia in cui compaiono alcuni dei personaggi che c’erano nel Cigno. I due libri sono però a sé stanti e possono essere letti indipendentemente l’uno dall’altro. Adesso sto scrivendo il prossimo romanzo vero e proprio della serie, che dovrebbe uscire all’inizio dell’anno prossimo. Poi, a grande richiesta delle lettrici, mi dedicherò al sequel del Cigno.

✔️ Infine dicci... perché dovremmo leggere il tuo romanzo?

Per riflettere su alcuni aspetti della vita e sul concetto di felicità e di sacrificio per gli altri, ma anche per conoscere gli Altavilla, una famiglia molto particolare, i cui membri sono bravissimi a combinarne di tutti i colori di nascosto dagli altri, ma anche a sostenersi a vicenda appena uno di loro ne ha bisogno.

Intervista in collaborazione con autrice ✍️

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